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giovedì, Gennaio 20, 2022
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F1, battute finali per la lotta Hamilton-Verstappen

I Gran Premi d’Arabia Saudita (5 dicembre 2021) e Abu Dhabi (12 dicembre 2021) rappresentano le ultime due tappe del campionato del mondo di Formula 1 2021. E sorprendentemente, a differenza degli anni scorsi, Lewis Hamilton e la Mercedes non si sono ancora laureati campioni del mondo, vista la strenua resistenza di Max Verstappen e della Red Bull, con l’olandese che addirittura guida la classifica piloti con 8 punti di vantaggio sul suo rivale.

È la prima volta dal 2016 che l’asso inglese arriva alla penultima gara della stagione che ancora non ha conquistato il titolo, e anche se vincesse la prossima corsa con Verstappen ritirato non avrebbe la certezza matematica di essere campione 2021 – in quel caso pure se segnasse il giro più veloce avrebbe comunque 18 punti di vantaggio, non abbastanza per essere coronato in anticipo –. Stessa cosa per la Red Bull, a soli 5 punti di ritardo dalla Mercedes in classifica costruttori, e le prestazioni mediocri di Valtteri Bottas nelle ultime gare non fanno star tranquilla la scuderia tedesca.

Una situazione incredibile, se si pensa che l’anno scorso l’accoppiata Hamilton-Mercedes a due gare dalla fine della stagione aveva entrambi i titoli in tasca già da un pezzo, ma soprattutto per il fatto che è dal 2012 che all’ultima gara – salvo solo infortuni o squalifiche – si potrebbero giocare il mondiale due piloti di due scuderie differenti – nel 2014 e nel 2016 i papabili Hamilton e Nico Rosberg correvano entrambi per la casa di Stoccarda –, e potrebbe addirittura essere la prima volta dal 2008 che due diverse marche si contendono alla tappa finale il titolo a loro dedicato – a meno che a Gedda la Mercedes non faccia doppietta con il giro più veloce e la Red Bull non raccolga più di 4 punti –. Numeri che sicuramente faranno piacere agli appassionati di Formula 1, i quali assistono per la prima volta da tantissimo tempo ad una stagione così combattuta.

Sebbene i prossimi circuiti teoricamente potrebbero dare un grosso vantaggio alla Mercedes, soprattutto in vista del riutilizzo della velocissima power unit che ha permesso a Hamilton di vincere in Brasile partendo dalla decima posizione in griglia, si sa che la F1 è piena d’incognite e anzi, teoricamente basterebbe un ritiro dell’inglese con Verstappen che termina secondo il Gran Premio d’Arabia Saudita per permettere a quest’ultimo di laurearsi in anticipo campione del mondo, grazie al maggior numero di vittorie conquistate. D’altro canto, sul lato dell’affidabilità nemmeno la Red Bull è al sicuro, visto che ormai la power unit Honda montata sulla vettura dell’olandese è praticamente al limite del chilometraggio. Basterebbe una singola rottura o la sostituzione di una o più componenti con conseguente penalità sulla griglia di partenza per ridurre al minimo le loro chance mondiali.

Le variabili sono dunque infinite, e l’esito di questo campionato emozionante, il più lungo della storia con ben 23 gare in 21 Paesi diversi – due dei quali, Qatar e Arabia Saudita, new entry della F1 –, non è per niente scontato.

AGC/SP

Foto F1

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