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giovedì, Gennaio 20, 2022
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F1, bloccati a Miami due aerei di trasporto

Si apre una grossa complicazione per la F1: sono stati fermati a Miami due aerei di trasporto, senza che siano trapelati i team coinvolti né le motivazioni del blocco, allo scalo del loro volo tra il Messico e il Brasile, dove questo weekend del 12-14 novembre 2021 si svolgerà il Gran Premio di San Paolo sul circuito d’Interlagos. A darne notizia è la giornalista della BBC Jennie Gow sul suo profilo Twitter.

Un problema molto serio, in quanto mancano meno di 48 ore dall’inizio della prima sessione di prove libere ad Interlagos, che sono fondamentali poiché in questo weekend subito dopo di esse ci saranno le qualifiche che determineranno la griglia di partenza della sperimentale sprint qualifying, al suo terzo appuntamento in questa stagione.

Gow riferisce che anche se riuscissero a uscire da questa situazione per i team coinvolti ci sarebbe “una partenza molto ritardata per assemblare le auto e farle passare alle verifiche del venerdì. Molte persone stanno facendo uno sforzo immenso, ma il programma potrebbe essere costretto a cambiare”.

Un problema che si presenta proprio durante la tripletta di corse in sole tre settimane che vede ospitare la Formula 1 il Messico, il Brasile e infine il lontanissimo Qatar, obbligando a spostamenti estremamente rapidi e con ovvi rischi.

A sottolineare i possibili guai non solo logistici, ma anche per la salute psicofisica degli addetti ai lavori era stato non molto tempo fa il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel. Nuove accuse sono arrivate da un altro ex iridato, Fernando Alonso, che ha criticato le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti i meccanici dei team, in quanto hanno dovuto impacchettare tutto il materiale e le attrezzature “fino a tarda notte per prendere l’aereo per il Brasile, dove dovranno disfare tutto e risistemare il garage. Per loro è davvero al limite”, evidenziando il bisogno di “trovare soluzioni migliori per il calendario”.

Una stoccata dunque alla gestione di Liberty Media, che punta ad avere sempre più Gran Premi in tutte le zone del mondo concentrati in poco tempo, con l’ex CEO della F1 Chase Carey che tempo fa aveva addirittura prospettato l’obiettivo di svolgere 24 corse in una stagione, e a cui evidentemente punta anche il suo successore Stefano Domenicali.

AGC/SP

Foto F1

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