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giovedì, Ottobre 21, 2021

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Covid, dal 15 ottobre 2021 Green Pass obbligatorio per dipendenti pubblici

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, su proposta del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha firmato il Dpcm dove vengono approvate le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione del Green Pass COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni.

Nonostante la protesta contro il certificato verde a Roma di sabato 9 ottobre 2021, culminata con l’assalto da parte di una frangia di violenti di estrema destra distaccatasi dal corteo alla sede della CGIL, il premier ha deciso di andare avanti con il suo programma, introducendo l’obbligo della certificazione per i dipendenti pubblici, ma anche, fa sapere Palazzo Chigi, per “i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti”.

“I soggetti in attesa di rilascio di valida certificazione verde potranno utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro – continua Palazzo Chigi – Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento”.

Per il controllo del Green Pass saranno predisposte applicazioni e piattaforme, tra le quali spicca “Verifica C-19”, e gli accertamenti possono “avvenire all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale”, lasciando al datore di lavoro, soggetto predisposto al controllo, la libertà di “stabilire le norme attuative”.

Grazie alle vaccinazioni l’Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese. Il rinnovo dei contratti, le assunzioni e la definizione dei Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) saranno altra linfa per rafforzare la capacità amministrativa e concretizzare il percorso di riforme e di investimenti avviato con il Pnrr”, sono le parole del ministro Brunetta.

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