sabato, Settembre 25, 2021
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Olimpiadi e sport, pochi progressi per la comunicazione ambientale

Gli sport olimpici stanno facendo progressi lenti sulla sostenibilità ambientale. Lo scrive uno studio sui Giochi 2021 dedicato alla maggior parte delle federazioni sportive internazionali per quest’estate: le azioni su clima e ambiente sono “minime o addirittura nulle”.

La ricerca della University of Exeter business school e del Global systems institute ha preso infatti in esame i progressi sulla sostenibilità ambientale compiuti da ciascuna delle 32 Federazioni internazionali riconosciute dalle Olimpiadi, in rappresentanza di 47 sport, di queste soltanto “4 Federazioni hanno un qualche tipo di piano strategico sulla sostenibilità ambientale” mentre gli sport con uno stretto rapporto con la natura stanno facendo i maggiori

Nella classifica al primo posto c’è World sailing; subito dopo World athletics. A seguire World rowing e Fifa. Ma per per altre 17 Federazioni, anche per sport come tennis e nuoto, “non sono state riscontrate prove di progressi sulla sostenibilità ambientale”.

In generale quello che emerge dalla ricerca è “una mancanza di comprensione delle pratiche ambientali nelle Federazioni olimpiche e una mancanza di responsabilità interna”.

Anche a livello di comunicazione la ricerca ha analizzato i siti web delle Federazioni internazionali cercando traccia di un impegno anche “simbolico” sulle sfide verdi. Il risultato è che  la sostenibilità ambientale su un totale di 718.295 tweet è stata citata “soltanto in 188 post in 32 Federazioni dal 2010”.

Anche grandi eventi mondiali come il quinto rapporto di valutazione dell’Ipcc (il panel di scienziati che studia il clima su mandato delle Nazioni Unite), l’accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 hanno avuto “un impatto minimo o nullo sulle attività ambientali”.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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