sabato, Settembre 25, 2021
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ITA riuscirà davvero a decollare il 15 ottobre? Molti i dubbi. Mentre Boeing si fa avanti per la flotta

La nuova NewCo nazionale del volo ITA (Italia Trasposto Aereo) riuscirà davvero a prendere il volo dal prossimo 15 ottobre in sostituzione di Alitalia in amministrazione straordinaria nel segno della “assoluta discontinuità” come imposto dalla Commissione europea? E con quali aerei, dipinti con quali colori, visto che il prestigioso “Marchio Alitalia” dovrà (comunque molto presto) essere messo all’asta con un bando pubblico internazionale al quale, come si sa, sono “molto interessati” non pochi prestigiosi acquirenti a cominciare dai tedeschi di Lufthansa Group, dai franco olandesi di Air France-KLM, magari assieme ai tradizionali alleati di Delta Air Lines? Non escluso il leggendario patron di Ryanair, quell’ultra dinamico Michael O’ Leary, conosciuto come MOM, che non ha mai nascosto il forte interesse sul mercato italiano tanto da aver già da tempo la propria low cost irlandese nella più importante compagnia aerea operante nel nostro Paese. Reduce, MOM, oltretutto da un recente incontro-lampo a Palazzo Chigi. E a guardare c’è naturalmente IAG (International Airlines Group), il colosso ispano britannico guidato da British Airways e Iberia. Con nessuno disponibile, almeno senza forti contropartite, a rendere facile la vita ad ITA.

Data la vastità dei temi sul tappeto, incontri e discussioni tra i vari soggetti interessati si intrecciano e si fanno più frequenti con la diminuzione dei tempi a disposizione. Ad esempio, per quanto riguarda la flotta ITA, risulta una più che favorevole offerta, definita da alcuni decisamente straordinaria, avanzata da Boeing. La casa costruttrice americana di Seattle è disponibile alla cessione a prezzi che “definire stracciati è poco”, di velivoli Boeing 787 Dreamliner per il lungo raggio e di Boeing 737-8200 (ex MAX) per il medio e corto raggio. Costi comprensivi di manutenzione completa di ogni livello e di quanto comunque necessario al mantenimento in efficienza della linea di volo.

C’è comunque un “ma” importante, tra le valutazioni sull’offerta Boeing, proprio per i tempi stretti che separano dal 15 ottobre. Anche se ghiotta possibilità, in ogni caso, per un vicino futuro. Il problema attuale è infatti il cosiddetto passaggio per gli equipaggi su macchine assolutamente nuove per ITA. Transizione di addestramento e abilitazione per la quale occorrono mediamente quattro mesi. Per non parlare della questione su quale e quanto personale sarebbe assunto dalla NewCo e quanti rimarrebbero a casa usufruendo degli ammortizzatori sociali. Questione assai calda questa del personale, tale da portare in ogni caso ritardi per le inevitabili proteste delle categorie interessate.

Le incertezze che ITA possa realmente cominciare i propri servizi il 15 ottobre 2021 sono così molte. A cominciare dall’irritazione di queste ultime ore manifestata dall’Amministratore delegato Fabio Lazzerini e dal Presidente esecutivo Alfredo Altavilla sul fatto che Alitalia stia proseguendo la vendita di biglietti per voli successivi appunto al 15 ottobre, data in cui la gloriosa ex compagnia di bandiera deve necessariamente cessare qualsiasi attività operativa. Lazzerini e Altavilla ribadiscono che “chi acquisti un titolo di viaggio con Alitalia non avrà alcuna garanzia di avere riservato un posto su un volo ITA”.

ITA non avrà così in dote alcuna “quota minoritaria” di biglietti venduti da Alitalia per viaggi posteriori alla data ufficiale della cessazione delle operazioni, vale a dire il 14 ottobre. Saranno dunque validi solo quelli emessi direttamente dalla NewCo Italia Trasporto Aereo. Alitalia deve quindi immediatamente cessare tali vendite, fa sapere appunto ITA. Il proseguire delle vendita di titoli di viaggio da parte di Alitalia per voli post 15 ottobre non starebbe invece a significare una sorta di assicurazione per la possibilità che ITA non riesca a decollare per la data fissata?

Nel frattempo, da dati precisi discussi in un incontro tra Alitalia e sindacati nell’ambito della nuova cassa integrazione straordinaria per oltre 7mila lavoratori dal prossimo 22 settembre, emerge come in questo scorcio di estate 2021 non si stia registrando una ripresa del trasporto aereo, come ipotizzato a maggio. Nessuno spiraglio, di conseguenza, sull’eventuale miglioramento circa lo stato di grave difficoltà economica che ha comportato la riduzione di ricavi per circa 2 miliardi di euro rispetto al 2019.

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