lunedì, Settembre 27, 2021
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Europa: danni specie invasive decuplicano in 10 anni

Tra il 1960 e il 2020, i danni stimati ammontano a 115 miliardi di euro. Ma i costi crescono esponenzialmente: tra il 1960-1969 erano meno di 0,16 mld l’anno, saliti a 6,35 mld nel 2010-2020

Negli ultimi 60 anni, le specie invasive che sono penetrate in Europa hanno causato danni per 115 miliardi di euro, lo calcola uno studio del Senckenberg Research Institute di Weimar.

La maggior parte degli impatti causati da queste specie (il 60%) sono riferiti a danni diretti e colpiscono più settori, rivela lo studio che ha passato in rassegna la situazione di 39 paesi europei.

I costi desunti da osservazioni dirette e quelli stimati per via indiretta dimostrano che la Gran Bretagna è il paese più colpito dalle specie invasive, che hanno causato danni per quasi 18 miliardi di euro. Segue a poca distanza la Spagna con 16,2 mld, e poi Francia (11,4 mld), Germania (9,8 mld), Russia europea (8,5 mld) e Portogallo (7,9 mld).

Più si va a vedere i dati per gli anni più recenti, più i costi tendono a salire. La crescita sembra quasi esponenziale. Basti pensare che il 2013 ha fatto segnare un picco record di quasi 20 miliardi di euro. Mentre il costo medio annuo tra il 1960-1969 era inferiore a 0,16 miliardi di euro, questo è poi aumentato fino a raggiungere un costo medio annuo di 6,35 miliardi di euro nel periodo 2010-2020.

Si tratta di un aumento di 10 volte ogni decennio. Ma va sottolineato che lo studio adotta dei criteri molto restrittivi e quindi questo totale è probabilmente sottostimato. “Non tutte le specie invasive causano danni economici, ma è probabile che i costi sostenuti siano estremamente sottostimati e probabilmente molte volte superiori”, spiegano gli autori. Ma nel nostro mondo globalizzato e sempre più interconnesso, prevenire e mitigare i danni avrà successo solo a livello internazionale”.

Le specie invasive in Italia sono specie aliene di animali, vegetali e funghi che sono riuscite ad adattarsi in maniera eccellente a specifici habitat interni al territorio nazionale causando danni all’ecosistema e/o alle popolazioni umane.

Le invasioni biologiche sono una minaccia emergente e vengono oggi considerate una delle cinque principali cause della perdita di biodiversità, insieme alla distruzione degli habitat, allo sfruttamento eccessivo delle risorse, ai cambiamenti climatici e all’inquinamento. Alcune specie sono state introdotte in Italia volontariamente, come animali allevati a fini produttivi, animali domestici o piante ornamentali, mentre altre sono giunte involontariamente attraverso gli scambi commerciali o rotte turistiche.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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