lunedì, Settembre 27, 2021
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La Goletta dei Laghi fa tappa sul lago Albano

La Goletta dei Laghi ha fatto tappa sulle sponde del Lago Albano di Castel Gandolfo, realizzata da Legambiente Lazio e  dai circoli Legambiente Artemisio di Velletri e Legambiente Il Riccio di Marino in Via Spiaggia del Lago. Durante la mattinata i volontari dell’associazione hanno realizzato una grande pulizia dell’area Archeologica a bordo Lago, portando via rifiuti di ogni genere. Alla giornata ha partecipato anche la Sindaca di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, con la quale l’Associazione ha fatto un punto sulle necessità di salvaguardia, tutela e fruibilità sostenibile del Lago.

“Il Lago Albano,  il Lago di Nemi e tutto il territorio lacustre dei Castelli Romani, sono una risorsa impareggiabile per la nostra Regione – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Per questo vogliamo che siano rafforzate le politiche di tutela, così come il ruolo e le possibilità degli Enti parco a renderle concrete, per il formidabile ruolo nello sviluppo di servizi ecosistemici alle porte della Capitale e per quanti vivono, operano e insistono con le proprie attività su questi magnifici posti. Ci rivolgiamo alle Amministrazioni perché anche loro lavorino in tal senso, ma anche alla Città Metropolitana di Roma, perché chiediamo che, attraverso la competenza di questo Ente in merito alla gestione delle arterie stradali circostanti, si possa dare risposta ai problemi di abbandono rifiuti oltre i cordoli stradali che sta raggiungendo purtroppo condizioni inverosimili per un territorio protetto”.

“Oggi con la nostra Goletta dei Laghi, ci mettiamo in primo luogo a disposizione con il volontariato attivo di cui è capace la nostra associazione e, guanti, sacchi e buona volontà, trasformiamo in meglio una porzione della sponda ripariale del Lago – dichiarano insieme Alberto Fantozzi, Presidente del circolo Artemisio di Velletrie Mirko Laurenti, Presidente del circolo Il Riccio di Marino – peraltro di altissimo pregio archeologico come gran parte di questo territorio. Chiediamo però una maggiore attenzione a tutti gli Enti territoriali ai quali compete, ciascuno per propria parte, un pezzo di una salvaguardia e riqualificazione che per ora è troppo debole: lo dimostrano le situazioni dei boschi circostanti invasi da rifiuti di ogni genere, lasciati da visitatori e operatori economici al passaggio sul Lago e sulle strade che lo circondano. A questo bisogna aggiungere una maggiore fruibilità delle sponde del Lago in termini di balneazione, poiché le spiagge e le porzioni più pregiate delle stesso, sono oggi una distesa di ombrelloni posizionati dai concessionari. Pochissime e marginalizzate nella parti meno fruibili, più sporche e dove i rovi hanno chiaramente preso il sopravvento,  sono invece le spiagge liberi. Bisogna fare di meglio per la bellezza del Lago affinché sia fruito nella maniera migliore e più ecologica possibile”.

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