domenica, Settembre 26, 2021
HomeEnergiaLa geopolitica passa anche attraverso i cavi sottomarini

La geopolitica passa anche attraverso i cavi sottomarini

Nel febbraio 2013  Edward Snowden rivelò al quotidiano tedesco Der Spiegel, è noto che la NSA (National Security Agency), aveva introdotto un virus informatico nel cuore del sito di amministrazione e gestione di Sea-Me-We 4, ovvero il cavo che veicola le comunicazioni telefoniche e Internet da Marsiglia al nord Africa, il Medioriente e il sud-est asiatico, Maersiglia che è uno dei principali nodi di intercettazione al mondo.

Un altro strumento con il quale gli Stati Uniti intercettano il mondo è quello attraverso i loro router come Cisco i cui dati in uscita partono misteriosamente per gli Stati Uniti.A parte le acquisizioni di massa di informazioni,i Servizi americani conducono operazioni mirate di intelligence politica e anche economica.

Recentemente, per esempio,  gli USA hanno intercettato in Honduras un cavo sottomarino che serve un grande albergo di lusso in cui si riuniscono operatori economici globali sia nel settore automobilistico che in quello agroalimentare. Così come potremmo citare le intercettazioni fatte nei confronti del centro internazionale di fisica teorica di Trieste.

Anche i Britannici si danno da fare con il loro servizio di sicurezza Gchq (Government Communications Headquarters)  tanto che sono stati in grado di intercettare l’operatore belga Belgacom per infiltrarsi nella rete della società che fornisce i suoi servizi alle amministrazioni UE.

Analogamente sempre i britannici hanno avuto accesso ai clienti di Orange quando nel 2011 l’intelligence UK sospettava che il gruppo francese Iliad avesse stretto un accordo segreto con il Mossad. Questo naturalmente non esclude una stretta collaborazione fra i vari servizi di sicurezza: infatti dal 2009 la Dgse (Direction générale de la sécurité extérieure) francese coopera con il Gchq inglese.

Dai cavi sottomarini dipendono non solo le comunicazioni, ma anche i flussi finanziari e l’accesso ai dati stoccati nel cloud, quindi il loro controllo costituisce ormai tra gli Stati uno strumento formidabile di influenza geoeconomica.

Nel 2010 Pechino era riuscita a deviare sui suoi server per 18 minuti le e-mail in uscita dei siti del Senato, del Dipartimento della difesa, del Dipartimento del Commercio e della Nasa. Ma la Cina aveva operato anche ai danni della Francia come dimostra il fatto che nel 2019 la Cina per ben due ore era stata in grado di rendirizzare il volume del traffico europeo di Bouygues Telecom e di Sfr.

Data l’importanza del cyberspazio la Cina è riuscita a occupare un posto di grande importanza nei consorzi asiatici attraverso China Mobil, China Telecom e China Unicom. D’altra parte il traffico Internet verso l’Asia sta portando gli Stati asiatici —  la Cina ma anche la Thailandia e Singapore — a concentrare la loro risorse proprio sui cavi sottomarini con investimenti quasi decuplicati .

La Cina per esempio, sta investendo in snodi strategici come il canale del Nicaragua oppure come il primo collegamento in fibra ottica tra la Francia e l’Asia noto come Pakistan and East Africa Connecting Europe. Data la centralità di questo cavo vi sono state pressioni molto rilevanti da parte del Dipartimento di Stato che non a caso ha convocato nel 2020 i consiglieri del presidente della Repubblica e rappresentanti dei ministeri degli esteri e la difesa.

Nonostante le comprensibili pressione da parte americana sia Macron che la Merkel hanno tuttavia riconosciuto l’importanza di non isolare la Cina. Infatti non dimentichiamoci che il cloud è statunitense e i concorrenti in questo caso non sarebbero quelli francesi, ma sarebbero Alibaba e Tencent.

La storia dei cavi sottomarini risale alla seconda metà dell’800 quando le grandi potenze marittime, in primis i Regno Unito con la sua potente flotta, ne detenevano il monopolio, partita che ancora oggi si gioca a fini geopolitici di potere globale.

Fonte Start Magazine

Foto nave posacavi

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments