domenica, Settembre 26, 2021
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Leonardo, il futuro dello stabilimento di Grottaglie

Diversificare la produzione nel sito di Grottaglie di Leonardo, questo l’auspicio della Fiom Cgil per il sito industriale di Grottaglie della divisione Aerostrutture di Leonardo e costruisce due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio per il Boeing 787.

Dopo l’audizione alla Camera dell’ad di Leonardo, Alessandro Profumo, il 15 luglio Fiom Cgil ha scritto infatti una lettera ai parlamentari e agli amministratori locali dell’area di Taranto ponendo il problema. La crisi della pandemia e la minore domanda da parte del committente Boeing sinora sono stati gestiti a Grottaglie senza far ricorso alla cig, ma attraverso un piano di chiusure collettive che scatterà da agosto 2020  il venerdì e il lunedì. Anche quest’anno Grottaglie con 1300 dipendenti diretti, starà fermo 6 mesi, di cui 2 tra luglio e agosto.

Il 22 luglio Leonardo e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un accordo che permette di utilizzare lo strumento del pre-pensionamento  nella Divisione Aerostrutture che coinvolgerà 500 dipendenti in possesso dei requisiti per il pensionamento, ma l’azienda ha confermato la scelta di coinvolgere lo stabilimento di Grottaglie nel programma Eurodrone.

L’ad di Leonardo ha riconosciuto i problemi per la divisione Aerostrutture del gruppo nel corso dell’audizione alla Camera il 7 luglio.“Abbiamo un’area problematica, le aerostrutture, che produce fusoliere per Boeing, Airbus e Atr. Oggi si vola molto meno e si producono meno aerei” ha detto Profumo. “Abbiamo vincoli contrattuali, un obbligo di mantenere una capacità produttiva soprattutto su Grottaglie. Nel 2019 produceva 14 fusoliere al mese per il 787, quest’anno la domanda è di 4,2 al mese. Mantenendo la capacità produttiva a 14 l’impatto è piuttosto significativo”. Il fatturato delle aerostrutture quest’anno “sarà del 45% rispetto al 2019. Oggi la divisione aerostrutture assorbe cassa per circa 350-milioni all’anno”.

In ogni caso Leonardo e sindacati hanno stipulato un’intesa che esclude la cassa integrazione per ricorrere, invece, a soluzioni alternative. Tra queste: utilizzo di ferie; ore messe a disposizione da lavoratori (anche quelli che non appartengono ad aerostrutture) ed azienda; formazione professionale col fondo “nuove competenze” e festività infrasettimanali non più monetizzate.

IL CALO DI LAVORO

“Il calo di lavoro riguarda tutta la divisione, ma è marcato per Grottaglie e a seguire Pomigliano” aveva spiegato a inizio mese all’Agi Davide Sperti, della Uilm. “Il dato che fotografa la crisi è che ora — prosegue Sperti — stiamo facendo solo 2 turni al giorno, mattina e pomeriggio, e che lo stabilimento viaggia con un passo di 10 turni settimanali contro i 15 che si facevano qualche tempo fa”.

“L’efficacia di questi strumenti — prosegue la nota di Fim Cisl — che saranno operativi già nel corso del 2021, consentirebbe di ridurre le giornate di vuoto lavoro a 106 giorni per Grottaglie, tra 47 e 99 giorni per Pomigliano in funzione delle aree, 22 giorni per Foggia e 47 giorni per Nola in parte dell’area di Fabbricazione”. Per far fronte al vuoto lavoro rimanente, l’azienda ha comunicato l’intenzione di utilizzare una serie di strumenti: ferie e permessi maturati nell’anno 2022 per 34 giorni, l’implementazione di ulteriori spostamenti infragruppo e l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria” ha precisato il sindacato.

L’azienda  ha confermato per lo stabilimento di Grottaglie lo sviluppo dei materiali compositi per l’utilizzo in condizioni estreme in collaborazione con Solvay e la fase di avvio dello sviluppo dell’Eurodrone per il quale Leonardo interverrà per ingegneria e produzione del blocco alare, la Commissione Ue ha finanziato il programma Eurodrone sviluppato da Germania, Spagna, Francia e Italia. 

Leonardo sta procedendo quindi verso una diversificazione della produzione, proprio come auspicato dai sindacati. “A Grottaglie — si legge nella missiva firmata Fiom — si deve diversificare la produzione, si devono produrre aerostrutture militari oltre che civili ed inserire altri partner commerciali, altrimenti le parole dell’ad troveranno terreno fertile in uno stabilimento fatto di monocommittenza e monoprogramma”.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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