lunedì, Settembre 27, 2021
HomeEconomiaCOLDIRETTI: inaugura a Roma il primo mercato glocal internazionale

COLDIRETTI: inaugura a Roma il primo mercato glocal internazionale

Il primo mercato glocal, inaugurato dalla Coldiretti a Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma con il via alla prima Coalizione Mondiale dei Farmers Market e la presenza della vice segretaria Onu Amina J. Mohammed, per l’avvio inaugurale del pre-summit dell’Onu sui sistemi alimentari.

Le specialità che i contadini vendono nei mercati locali del mondo hanno tutti delle caratteristiche assolutamente preziose, sapientemente custodite contro l’omologazione e la banalizzazione alimentare.

Questi prodotti svolgono – continua la Coldiretti – anche una funzione ambientale come il miele city bee danese che nasce sui tetti di Copenaghen, aiuta il verde urbano e la biodiversità con la vitale azione impollinatrice delle api ed è un miele assolutamente privo di contaminanti, naturale al 100%.

O ancora il sidro danese di Ørbæk, detto anche sidro antispreco perché ottenuto da ben 5 milioni di chili di mele che cadono dagli alberi e vengono abbandonate. E se il Dulse canadese è un’alga secca, il Cocoyam del Ghana è un grande tubero di cui si consumano anche le foglie che vengono bollite, fritte o arrostite.

E c’è la carne di capra salata norvegese spesso servita con porridge di panna acida che rappresenta lo spuntino estivo perfetto per gli abitanti del posto. Dal Canada arriva anche il Vino Tiday bay, il cui nome è stato ispirato dalla Baia di Fundy, sede delle più alte maree del mondo.

Tra in prodotti più curiosi del Ghana ci sono le bacche di Karitè da cui si ricava un prezioso grasso vegetale. I ghanesi hanno fatto conoscere ai consumatori italiani anche la noce di Tigre, un tubero sferico dalla caratteristica colorazione che va dall’arancione più chiaro a quello più scuro conosciuto e apprezzato per la sua dolcezza.

 Sempre in Ghana – prosegue la Coldiretti – si trova il Gari una farina granulare bianco-crema dal sapore leggermente fermentato ed aspro ottenuta da tuberi di manioca che è ampiamente conosciuta e consumata anche in tutti gli altri paesi dell’Africa occidentale.

Dalla Danimarca  arrivano poi molti tuberi, si va da quelli piccoli gialli irregolari dal gusto e consistenza delicati a quelli chiamati mandorla rossa, patata oblunga con un gusto intenso usata principalmente bollita e ancora la patata asparagi, un’antica varietà dal colore giallo intenso e un sapore molto forte, quasi di nocciola.

Danese è anche il formaggio di capra aromatizzato con fiori locali ricavato dal latte di capre Landrance, una razza caprina autoctona in via di estinzione che pascola all’aperto e si nutre solo con erba e fiori naturali.  Molto interessanti sono anche le tisane di erbe spontanee che gli autoctoni chiamano Tè selvatico che viene raccolto a mano e mixato con piante autoctone e fiori più comuni che crescono in abbondanza intorno a Copenhagen.

Dagli Stati Uniti arriva invece il horseradish, bitter di rafano, prodotto in gran parte con frutti e radici locali utilizzati anche per produrre aceto e altri tonici utili alla salute e  non poteva mancare il miele open source del Mississippi meridionale dove i mercati contadini hanno incoraggiato gli agricoltori ad entrare nel mercato del miele, per il crescente interesse dei consumatori verso i mieli locali ad alto contenuto di antiossidanti.

Nella foto burro di Karitè

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Recent Comments