“Il giorno più bello di sempre” dichiara entusiasta Jeff Bezos all’atterraggio della sua navicella New Shepard realizzata dalla sua compagnia Blue Origin. Il 20 luglio, dopo undici minuti di volo nello Spazio, la navicellè tornata a terra con a bordo l’uomo più ricco del mondo insieme al fratello Mark e a due altri passeggeri, il 18enne olandese Oliver Daemen e l’anziana astronauta  statunitense 82enne Wally Funk.

Va detto che  a battere Bezos sui tempi è stato il fondatore del gruppo Virgin. Richard Branson che si è  già conquistato infatti il titolo di primo “turista spaziale”, a bordo della SpaceShipTwo Unity, della sua Virgin Galactic, nel volo dell’11 luglio.

Anche se nel 2002 un altro affarista sudafricanoMark Shuttleworth (fondatore di Ubuntu) raggiunse la ISS come turista, seguito ne2005 da Gregory Olsen. Olsen fu mandato nello spazio dalla sua compagnia, per realizzare alcuni esperimenti e per testare i prodotti della società (telecamere ad alta sensibilità).

Nel 2003, con il disastro dello Space Shuttle Columbia (che costrinse a terra tutta la flotta spaziale statunitense) tutti i programmi turistici furono sospesi per consentire di usare tutti i mezzi Soyuz per i collegamenti con la ISS.

Nel 2006 i voli turistici ripresero, con un accordo tra la Space Adventures e la compagnia russa Energia. Raggiunsero lo spazio Anousheh Ansari (prima turista donna, prima musulmana e prima iraniana nello spazio) e a seguire nel 2007, l’ungherese Charles Simonyi.

Tutti questi cinque turisti hanno ricevuto dalla NASA la classificazione di Spaceflight Participant, la denominazione amministrativa per i turisti spaziali.

Elon Musk è tuttavia avvantaggiato  nel campo della costruzione di satelliti e delle missioni nello spazio grazie ai miliardi  di dollari investiti nelle rispettive startup, anche se Branson e Bezos sono stati rispettivamente il primo e il secondo a viaggiare su una navicella sviluppata dalla propria società che hanno dato il via al servizio commerciale per l’attività di turismo spaziale dell’azienda.  Prima del volo di martedì, Blue Origin aveva condotto 15 lanci di prova senza equipaggio del suo razzo New Shepard.

“Jeff Bezos con questa missione potrebbe battere il miliardario britannico Richard Branson” perché, “la missione di Blue Origin “supererà la linea di Kármán ed entrerà nello spazio, ovvero a 100 chilometri sopra il livello del mare mentre Branson” con il suo volo nove giorni fa “é arrivato a 80 chilometri sopra la Terra” lo dichiara all’Adnkronos  l’astronauata italiano Umberto Guidoni, primo italiano ed europeo ad abitare la Stazione Spaziale Internazionale, autore di due missioni spaziali, il 22 febbraio 1996 con lo Space Shuttle Columbia per il satellite al guinzaglio Tss-1R, e la seconda nel 2001 con l’Endeavour per il volo del primo modulo italiano ‘Raffaello’ della Iss.

A poche ore dal lancio di Blue Origin, anche il fondatore di SpaceX Elon Musk ha fatto su Twitter gli auguri al rivale Jeff Bezos e al suo equipaggio rilanciando un post della Blue Origin che annunciava l’imminente partenza.

Ma Bezos ha perso contro SpaceX e l’altra sua rivale United Launch Alliance poiché ad aprile la Nasa ha respinto Blue Moon, il lander lunare umano proposto dalla compagnia di Bezos.

Tuttavia, a metà aprile la Nasa ha selezionato la navicella spaziale Starship di SpaceX, per far atterrare gli astronauti del programma Artemis sulla Luna, per la prima volta dall’ultima missione Apollo. La compagnia spaziale di Bezos ha intentato una causa per protestare contro la decisione della Nasa di scegliere SpaceX.

Wikipedia foto New Shepard

AGC GreenCom 21 Luglio 2021 10:49