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lunedì, Ottobre 25, 2021

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Sicurezza sul lavoro, accordo Rfi e imprese appaltatrici

Promuovere ed incentivare la cultura della sicurezza sul lavoro tra Rete Ferroviaria Italiana e Imprese appaltatrici. Quello che è emerso dal webinar “Sicuri Insieme”, come riporta Fs News, la testa online di Ferrovie dello Stato, è un vero e proprio “Patto per la Sicurezza” che punta a condividere ed estendere in tutti i cantieri le buone pratiche adottate da RFI nella Gestione della Sicurezza sul lavoro, nell’esercizio ferroviario e a tutela dell’ambiente. Formazione e informazione, sensibilizzazione, segnalazioni spontanee, verifiche e attenzione alle cause che generano rischi ancor prima che alle responsabilità o alla colpevolizzazione di chi sbaglia in buona fede (just culture), condivisione degli standard e delle prassi adottate da RFI. In sintesi una serie di attività che non sostituiscono le misure e le norme vigenti ma si affiancano a quelle fertilizzando il terreno per una nuova e diffusa cultura della sicurezza.

Il prossimo passo, previsto entro la metà di settembre, sarà la sottoscrizione del “Patto per la Sicurezza”, redatto in continuità con la “Dichiarazione per una cultura della sicurezza ferroviaria in Europa” di ERA (Agenzia Europea per la sicurezza delle Ferrovie) fra RFI e le Imprese Appaltatrici che accoglieranno la proposta. Una dichiarazione congiunta, articolata in nove punti, con impegni concreti, puntuali, stringenti e un monitoraggio dei risultati anche attraverso ispezioni e interviste che misureranno il grado di applicazione di quegli impegni. Il tutto attraverso una sorta di patente a punti. In ogni caso, è stato ribadito più volte durante l’incontro, niente che sostituisca le norme già in vigore e le iniziative previste per legge.

Il progetto che partirà in via sperimentale a settembre e proseguirà fino a giugno del prossimo anno, servirà ad accrescere la consapevolezza di imprese e lavoratori sull’adozione di buone prassi e a promuovere, come chiede l’Europa in una sua Direttiva del 2016 “una cultura della fiducia (just culture) e dell’apprendimento reciproci in cui il personale […] sia incoraggiato a contribuire allo sviluppo della sicurezza garantendo, nel contempo, la riservatezza”.

Quello a cui RFI punta, alla fine di questo percorso, è che a pre-qualificare le imprese partecipanti alle sue gare d’appalto sia anche, e soprattutto, la loro virtuosità in fatto di sicurezza e salute dei suoi lavoratori. Perché, come ha ribadito l’AD Vera Fiorani: “Non possiamo accettare che lavoratori che operano per RFI, siano pure di altre aziende, subiscano infortuni o addirittura perdano la vita per lavoro. Abbiamo il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per evitare che questo accada”.

 

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