El Nino ha portato alla distruzione in Amazzonia di oltre 2 miliardi e mezzo di alberi e piante, tra incendi e siccità.

L’allarmante quadro emerge da uno studio, condotto dagli scienziati dell’Università di Lancaster, dell’Università di Oxford e della Società brasiliana di ricerca agricola, che hanno analizzato gli effetti derivanti dalla siccità estrema provocata dal fenomeno climatico El Nino, verificatosi nel 2015-2016. Secondo i risultati del team, guidato da Erika Berenguer, l’aridità e gli incendi hanno contribuito alla morte di 2,5 miliardi di alberi e all’emissione di 495 milioni di tonnellate di anidride carbonica, associate a un’area che costituisce solo l’1,2 per cento dell’intera foresta pluviale amazzonica brasiliana.

Questi dati, sottolineano gli autori, hanno implicazioni significative per gli sforzi globali volti al controllo del carbonio in atmosfera. Secondo le previsioni attuali, gli episodi di siccità diventeranno più frequenti e intensi nel prossimo futuro. Esaminando l’epicentro di El Nino, Lower Tapajo’s nel Brasile, gli esperti hanno rivelato che alberi e piante nelle foreste colpite dalla siccità e dagli incendi hanno continuato a morire a un ritmo superiore alla norma per circa tre anni dopo l’evento, rilasciando quantitativi significativi di CO2 nell’atmosfera.

AGC GreenCom 20 Luglio 2021 18:34