Sviluppato dall’olandese Delft University of Technology e finanziato da Klm, l’aereo Flying V ci farà volare nelle ali: ecco come.

E’ già diventato l’aereo del futuro ilFlying V gigantesco jet a forma di V che sta per debuttare nei  cieli l’obiettivo di ridurre l’inquinamento. Sviluppato in Olanda dai ricercatori della Delft University of Technology e finanziato da Klm. Prototipo per voli a lungo raggio consente un notevole risparmio di carburante grazie al suo design futuristico

L’idea del Flying V è di Justus Benad, studente della TU Berlin che l’ha concepita durante il progetto di tesi all’Airbus di Amburgo. Due cabine passeggeri sulle ali, che fanno contemporaneamente da carlinga e da fusoliera. La capienza resta la stessa degli attuali voli commerciali (314 passeggeri e 160 metri cubi di carico), con la differenza che la sua forma è più leggera, performante e aerodinamica.

L’apertura alare è di 65 metri, la lunghezza si riduce invece a 55 metri: l’aereo è quindi in grado di muoversi più agilmente tra gate e piste. Secondo i calcoli il Flying V potrebbe volare con meno carburante e ridurlo addirittura del 20%, andando.

Il Flying V è più piccolo dell’A350 e ha una superficie inferiore rispetto al volume disponibile – spiega il capo progetto di TU Delft, Roelof Vos, sul sito dedicato dell’università –. Di conseguenza, la resistenza è inferiore. Il Flying V ha quindi bisogno di meno carburante per coprire la stessa distanza”.

La cabina di forma ovale e l’interno leggero mirato al comfort dei passeggeri è opera del professor Peter Vink e del designer industriale Thomas Rotte.

L’Università tecnica di Delft ha sperimentato il Flying V con un modello in scala e un team di Airbus composto da ingegneri e un pilota di droni per verificare le capacità di manovra, decollo e atterraggio. L’esperimento ha avuto successo e i primi modelli dovrebbero essere prodotti e commercializzati fra il 2030 e il 2035.

A differenza dell’Aerion Supersonic, per avere la possibilità di viaggiare su questo velivolo che apporterà “un cambiamento rivoluzionario nel settore dell’aviazione civile”, bisognerà aspettare fino al 2040 o al 2050.

Nel frattempo, alla Delft University stanno studiando innovativi modi di propulsione, come l’elettrico e l’ibrido elettrico, l’impatto climatico dell’aviazione e le operazioni sul traffico aereo, che consentiranno modi di nuovi di gestire gli aeroporti.

Fonte foto: TU Delft

AGC GreenCom 17 Luglio 2021 14:38