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lunedì, Ottobre 25, 2021

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Bellanova ad Asti: “Il PNNR volano per infrastrutture in Piemonte e sfida per intero Paese”

“Il PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rappresenta una sfida enorme. La sfida del Paese che vogliamo essere e della direzione in cui vogliamo proiettare i nostri territori, le nuove generazioni, il sistema produttivo. Qualità della programmazione e dei progetti, rapidità di decisione e di azione sono, qui come altrove, fattori chiave. E’ un dato nuovo e di rottura col passato che chiama tutti noi a un radicale cambio di passo poiché stabilisce una connessione ineludibile: le risorse e gli investimenti sono determinanti ma altrettanto determinante è la strategia e direzione verso cui muovere”. Lo ha detto Teresa Bellanova, Viceministra Infrastrutture e Mobilità sostenibili intervenendo ad Asti all’incontro “Il PNNR volano per le infrastrutture del Piemonte” organizzato da Italia Viva,

Teresa Bellanova, anche Presidente del partito politico italiano di centro, fondato il 18 settembre 2019 da Matteo Renzi con l’uscita dal PD, ha proseguito il proprio intervento affermando che “la parola chiave di questo tempo deve essere integrazione delle risorse e degli strumenti. E’ adesso che dispiega tutta la sua forza il monito del Presidente Mattarella: questo è il tempo dei costruttori. Lo è anche in Piemonte, dove il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza permette una visione di sistema, indicando tra l’altro nella sostenibilità, nella connessione tra infrastrutture stradali e ferroviarie, nella triade accessibilità-intermodalità-interoperabilità una condizione determinante dello sviluppo”.

La Viceministra  si è anche soffermata sulla rilevanza del sistema degli interporti piemontesi e sulla vocazione del Basso Piemonte quale retroporto naturale del sistema Genova-Savona. “E’ evidente – ha sostenuto – che il sistema degli interporti piemontesi riveste un ruolo cruciale per lo sviluppo del comparto logistico e del sistema industriale e per l’intero Paese.  Per recuperare le quote di mercato che l’Italia ha perduto a favore dei porti del Nord Europa, per consolidare la leadership mediterranea dei porti liguri è necessario creare le condizioni per alimentare in modo efficiente ed organizzato le aree di retroporto naturale, e tra queste quelle del Basso Piemonte con le province di Alessandria e Asti. Realizzare un sistema retroportuale capace di sostenere adeguatamente il sistema portuale ligure è programmazione che non può più essere procrastinata se si vogliono sfruttare appieno le enormi potenzialità del sistema portuale ligure. Parte del lavoro è già stato fatto e diverse importanti iniziative in chiave retroportuale sono già state intraprese, basti pensare al Decreto Genova con l’investimento di 30 milioni di euro per interventi volti a garantire l’ottimizzazione dei flussi veicolari logistici in ingresso e in uscita dal porto di Genova, e istituendo la Zona Logistica Semplificata”.

Uno dei nostri obiettivi – ha concluso l’esponente del Governo e Presidente di Italia Viva – è procedere alla modifica dell’Art. 7 del Decreto, modificando l’elenco puntuale di località in cui è istituita la ZLS in un’area di riferimento che includa il basso alessandrino e l’astigiano, superando l’attuale impasse e agendo nella giusta direzione avendo ben presenti anche le istanze delle comunità territoriali coinvolte. Nello stesso Decreto Genova d’altra parte è contemplato il progetto di trasformazione dello Scalo Smistamento di Alessandria in Nuovo Scalo Alessandria con tutte le opere di adeguamento, coerenti con la posizione baricentrica e fortemente strategica per il passaggio delle merci. Un progetto finanziato dal Governo con 2 milioni di euro: sarà nostra premura, è questo il nostro impegno, monitorarne attentamente lo sviluppo e l’attuazione”.

 

 

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