Singapore ha inaugurato una delle più grandi centrali elettriche solari galleggianti al mondo la cui superficie equivale a 45 campi di calcio.

La centrale è sul bacino idrico di Tengeh, dove sono stati installati 122 mila pannelli solari. Devono produrre l’energia necessaria per il funzionamento dei cinque impianti di trattamento delle acque di Singapore.

Singapore detiene il record dei alti tassi di emissioni di gas serra più alti in Asia. L’obiettivo principale della centrale è ridurli. La capacità massima di produzione è di 60 megawatt e permetterà un abbattimento delle emissioni di Co2 equivalente a 7.000 automobili, secondo Sembcorp Industries e l’agenzia singaporiana di gestione dell’acqua Pub, i due partner che hanno dato vita alla centrale

Già ad aprile la Sunseap Group, il principale fornitore di energia solare di Singapore, aveva completato nello Stretto di Johor l’installazione di uno dei più grandi parchi solari galleggianti del mondo su acqua di mare.

L’amministrazione di Singapore spera che il successo della costruzione del sistema fotovoltaico galleggiante da cinque MW-peak porti alla realizzazione di nuovi progetti offshore nella regione, come parte della  strategia sulle energie rinnovabili.

L’installazione del parco solare galleggiante a Woodlands ha richiesto quasi un anno di lavori anche a causa delle  restrizioni durante il blocco Covid-19 poiché i lavoratori stranieri assunti dall’appaltatore di Sunseap non hanno potuto lasciare i loro dormitori.

Nel complesso l’impianto comprende 13.312 pannelli, 40 inverter e più di 30.000 galleggianti. L’installazione dovrebbe produrre circa 6.022.500 kilo-wattora (kWh) di energia all’anno, compensando potenzialmente circa 4.258 tonnellate di anidride carbonica, avvicinando Singapore alla decarbonizzazione.

Il parco solare è dotato di quadri elettrici,  sistema di controllo e un trasformatore da 22kV. Inoltre è un punto di approdo per il cavo sottomarino che trasmette l’energia generata alla rete nazionale.

L’impianto fotovoltaico galleggiante è progettato con un robusto sistema di ormeggio a tensione costante che è in grado di resistere a condizioni meteorologiche mutevoli, mantenendo stabile la piattaforma e tutte le attrezzature operative a bordo. C’è anche un secondo ponte climatizzato che funge da centro turistico e galleria panoramica.

Un progetto più impegnativo rispetto ad altre installazioni sulla terraferma o sui tetti a causa della natura imprevedibile del mare aperto e dell’attenzione volta a evitare le rotte di navigazione. Sono state  quindi necessarie anche competenze marine per l’installazione degli ormeggi e la progettazione del sistema.

Foto Tecno Service Milano

AGC GreenCom 15 Luglio 2021 8:40