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giovedì, Ottobre 21, 2021

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Isaac Newton, venduto per 2 mln euro testo autografo

E’ un manoscritto inedito predisposto in vista della seconda edizione progettata e infine abbandonata dei “Philosophiae Naturalis Principia”.

Ha quasi triplicato il prezzo finale uno dei più importanti documenti autografi della storia della scienza, un foglio scritto su due lati con i testi per una progettata revisione dei “Principia” di Isaac Newton (1642-1727).

E’ avvenuto nel corso dell’asta svoltasi  da Christie’s a Londra come uno dei top lot del catalogo della “Classic Week Exceptional Sale” è stato aggiudicato ad un collezionista per la somma record di 1.702.500 sterline (1.981.319 euro o 2.353.700 dollari).

Il manoscritto del fisico, filosofo e matematico inglese Isaac Newton, padre della legge di gravitazione universale, comprende anche note aggiuntive del matematico e astronomo scozzese David Gregory (1659-1708). Il documento fu conservato nell’archivio di Gregory fino al 1860 e più recentemente ha fatto parte della collezione di Maurice Car.

Il manoscritto autografo comprende una pagina e mezza con 39 righe di mano di Newton, accanto a 14 righe e due diagrammi di mano di Gregory. Le revisioni si riferiscono a sezioni chiave di ciascuno dei tre libri dei “Principia” (pubblicati nel 1687), sulla compressione dei liquidi, le orbite delle comete e il moto dei corpi in sezione conica eccentrica.

Il testo fa parte di una serie di documenti ispirati da una visita di Gregory a Newton a Cambridge il 4-10 maggio 1694, durante la quale i due scienziati si impegnarono a lavorare alla seconda edizione dei “Principia”.

Un progetto che Newton aveva contemplato almeno dal 1691, quando ne discusse con Nicolas Fatio de Duillier. Gregory, che era stato nominato professore di astronomia a Oxford nel 1691, anche su raccomandazione di Newton, fu probabilmente il più importante tra i primi interpreti britannici dei “Principia”.

Aveva iniziato un’attenta lettura dell’opera pochi mesi dopo la sua pubblicazione e le sue note e commenti degli anni successivi sono custoditi nella biblioteca della Royal Society di Londra.

Alla fine gli scambi di Newton con Gregory, inclusi i passaggi del manoscritto che andrà all’asta, rimasero inediti e non fu realizzata una seconda edizione fino all’edizione di Roger Cotes del 1713.

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