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giovedì, Ottobre 21, 2021

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Legambiente Lazio, non tornare a cassonetti e spingere su raccolta porta a porta

“Il ritorno dei cassonetti è una scelta sciagurata così come lo sono state le politiche per il ciclo dei rifiuti di questa Giunta, e che riporta Roma indietro di 20 anni”, sono le parole di Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio.

La notizia del ritorno ai cassonetti in quartieri tra i quali Colli Aniene e Settebagni e il loro possibile riutilizzo futuro anche a Via Togliatti e a Tor Vergata ha scatenato le ire dell’associazione ambientalista, che cerca di spingere sulla raccolta differenziata porta a porta, in quanto unica soluzione che “garantirebbe realmente la crescita della differenziata e con lei l’abbandono irrinunciabile di termovalorizzazione o discariche e l’avvio dell’economia circolare”.

“Numeri alla mano – continua Scacchi – in tutte le città d’Italia possiamo trovarne la dimostrazione, e la troviamo anche nella Capitale: nel disastro totale dei rifiuti a Roma, dove c’è porta a porta diffuso almeno si vedono risultati. Bisogna mettere l’ambiente al centro, costruendo un’idea futura della Capitale, fatta anche di economia circolare e decoro, oggi invece a Roma si continua a perseverare in errori madornali che la fanno marciare all’indietro nel tempo”.

Inoltre, come dice sempre Legambiente Lazio, secondo dati Ama alla mano il miglior Municipio dove si pratica la differenziata, il IX, con il 69% di rifiuti che rientrano in tale categoria la diffusione del porta a porta si attesta all’87% degli abitanti, mentre il peggiore in tal senso, il Municipio V, presenta solo il 35,7% di differenziata e addirittura nessuna utenza porta a porta.

Foto Legambiente

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