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lunedì, Giugno 27, 2022
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Porto Brindisi, nuovi limiti ingombro altezza navi. Eliminata interferenza attività Porto e Aeroporto

Nuova era per attività portuali e aeroportuali di Brindisi a seguito dell’innalzamento del cosiddetto air-draft dopo i lavori sulla pista 13/31 dello scalo aereo che modifica il sentiero di discesa degli aeromobili. La soglia pista è infatti stata avanzata di circa 200 metri in modo da permettere il movimento delle navi da e verso lo scalo marittimo con limiti d’ingombro in altezza superiori di quelli che sinora avevano di fatto condizionato l’attività portuale. Lavori che, una volta conclusi, hanno indotto ENAV alla revisione in aumento dei limiti d’ingombro appunto in Porto.

Le novità sono state illustrare nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale dal Presidente AdSP Ugo Patroni Griffi, dal Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti, dal Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi Fabrizio Coke e dal Direttore centrale Vigilanza Tecnica ENAC Claudio Eminente.

Tre le modifiche sostanziali apportate: i limiti di ingombro (air-draft delle navi) all’ormeggio che passano da 36 a 45metri (fino ad arrivare a 50 metri presso le banchine di Punta delle Terrare e a 62metri a Punta Riso, Costa Morena Est Testata Nord, Sant’Apollinare, ecc.); il limite air-draft per il transito delle navi senza coordinamento (ossia senza l’emanazione di notam appositi per navi che superavano tale altezza) che passa da 30 metri a 41 metri; infine, la posizione del limite per il transito delle navi senza coordinamento. In sostanza, la posizione della nuova congiungente che determina il limite del transito delle navi, con air-draft 41 metri senza coordinamento, corre, ora, dal fanale verde del canale Pigonati al Castello Alfonsino. Pertanto, le navi del tipo Eurocargo, che oggi scalano il porto di Brindisi, saranno esonerate dalla necessità di notam operativo, in quanto, appunto, caratterizzate da un’altezza sul livello medio del mare pari a 41metri.

“Per anni, abbiamo lavorato tutti in un’unica direzione – ha commentato il Presidente di AdSP mare Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi – con l’obiettivo di realizzare quello che inizialmente appariva come un progetto utopistico. Da oggi porto e aeroporto non si limiteranno più ma vivranno osmoticamente e simbioticamente. Due eccellenze in grado di potenziare l’offerta turistica con tratti di unicità determinati dalla vicinanza geografica e dalla contiguità dei due scali. Il prodotto che nasce ha potenzialità enormi, che saranno ancor di più sviluppate con la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione dello scalo portuale, previsti dai Documenti di Pianificazione e Programmazione dell’Ente. Le ricadute economiche e sociali per tutto il territorio saranno estremamente significative”.

Per il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “l’Aeroporto del Salento è uno dei pilastri essenziali per lo sviluppo del territorio. Grazie ai lavori sulla pista RWY 13-31, si realizza, a livelli sempre più elevati, l’integrazione tra il porto e l’aeroporto in termini di operatività e sicurezza, conpositivi effetti sull’attrattività delle nostre infrastrutture. Le opere effettuate consentono di realizzare una sinergia aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti”.

Consentitemi infine – ha concluso Tiziano Onesti – di ringraziare la Direzione Tecnica di Aeroporti di Puglia, incaricata della Direzione lavori, il personale della Società, ENAC, ENAV, gli Enti di Stato, i professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e le imprese, tutte pugliesi, esecutrici dei lavori. Grazie al loro impegno è stato possibile raggiungere un risultato straordinario, di cui la comunità brindisina e pugliese non possono che essere orgogliose”.

Il Direttore centrale Vigilanza Tecnica dell’ENAC, Claudio Eminente, ha evidenziato come “l’esperienza di Brindisi dimostra che la sinergia tra Enti è essenziale nel raggiungimento di obiettivi condivisi; in particolare la proficua interlocuzione tra l’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, ENAC, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia in qualità di gestore ha consentito a seguito di importanti opere di riqualifica funzionali della pista di volo 13/31, senza alcuna penalizzazione operativa per l’aeroporto, di ridurre le penalizzazioni al transito e all’ormeggio delle grandi navi da crociera e porta container favorendo quindi lo sviluppo del turismo e dell’attività di logistica con importanti ricadute sul porto, l’aeroporto e la comunità locale”.

 

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