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lunedì, Giugno 27, 2022
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Enea, si studia l’energia del mare

Il mare come fonte di energia: sfruttare l’energia di correnti di marea e onde marine potrebbe rappresentare un’importante svolta, come testimonia l’impegno di Enea nella prima ricognizione nazionale per lo studio di queste nuove tecnologie, lavorando in sinergia con Ocean Energy Europe (Oee), European Energy Research Alliance (Eera) e Etip Ocean.

Enea inoltre è alla guida per conto dell’Italia fino al 16 luglio della task force europea dell’energia dal mare con altri 13 Paesi Ue.

“La task force avrà il compito di ‘traghettare’ il settore dell’energia dal mare dalla attuale fase di sviluppo tecnologico dei dispositivi alla piena operatività commerciale, attraverso l’incremento del livello di maturità tecnologica dei singoli dispositivi sperimentali e di tutta la filiera industriale, la ricerca di strumenti finanziari e lo sviluppo di standard e certificazioni ambientali”, spiega Gianmaria Sannino, responsabile del Laboratorio Enea di Modellistica Climatica e Impatti e chair della task force europea.

Maria Vittoria Struglia, ricercatrice del Laboratorio Enea di Modellistica Climatica e Impatti, dichiara che oltre allo “stato di avanzamento tecnologico dei progetti, i finanziamenti e gli incentivi disponibili per il settore a livello europeo” ci sarà anche “un focus su tutti gli aspetti cruciali che riguardano la fase di messa a mare dei dispositivi, come la disponibilità di laboratori naturali, l’infrastruttura di rete, le procedure autorizzative e la presenza o meno di una pianificazione dello spazio marittimo”.

Foto Enea

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