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lunedì, Giugno 27, 2022
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Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione.

A Matera nasce la rete elettrica del futuro grazie alla scelta di  E-Distribuzione per un progetto smart grid (rete intelligente) da da 27 milioni in 5 anni (2021-2025) e che prevede interventi su 9mila chilometri di linee, 31 impianti primari e 2.412 impianti secondari coinvolgendo129mila famiglie.

Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione con una intervista a Wired.it spiega cheMatera non resterà la sola: in Italia abbiamo l’obiettivo di rendere smart il 100% delle infrastrutture di rete. Rappresenta il punto di inizio di un percorso più ampio che interesserà nei prossimi anni tutti i territori in cui operiamo, con livello di innovazione tecnologica unico.   spiega in un colloquio con Wired Vincenzo Ranieri, amministratore delegato di E-Distribuzione.

Il progetto Grid Futurability Matera prevede soluzioni d’avanguardia studiate nei laboratori di Milano e Bari andrà realizzato “limitando al minimo il disagio” a chi vive nella città . “Con il significativo aumento dell’elettrificazione dei consumi e la crescente diffusione degli impianti da fonte rinnovabile, serve una rete capace di adattarsi real time alla modulazione dei carichi e che possa reagire alle sollecitazioni con autodiagnosi rapide”.

Nella realizzazione della Grid Futurability si è cercato di mettere a terra “una rete intelligente che fosse digitalizzata lungo tutta l’infrastruttura, dalla cabina primaria al contatore”. Per bloccare i guasti sulla rete, presente d’estate in  tutte le città,  E-Distribuzione ha sviluppato un sistema che consente a una infrastruttura “di essere in grado, da sola, di identificare un guasto in un tratto di rete e isolare il problema in meno di un secondo: algoritmi avanzati di autodiagnosi, self-healing e automazione che abbiamo testato in Puglia”.

“Quel che faremo in più a Matera – racconta Ranieri – è sviluppare il network ‘digital twin’” ovvero una riproduzione in digitale della rete che viene replicata fedelmente in 3D con tutte le sue funzionalità per permettere ai tecnici di prevederne il comportamento. “In previsione di una emergenza, pensiamo a quelle meteo, noi sottoponiamo al gemello digitale tutte le sollecitazioni che potrebbero verificarsi nel mondo reale e vediamo come reagisce la rete in 3D per essere in grado predittivamente di organizzare le forze in campo e risolvere tempestivamente eventuali problemi”, sottolinea Ranieri.

 Grid Futurability Matera prevede inoltre la sensorizzazione di tutta la rete di bassa tensione: “Le nostre cassette stradali si trasformeranno in un concentrato di sensori avanzato e capillare” che diventeranno anche delle piccole opere d’arte, con il coinvolgimento di artisti del territorio per i quali è stato aperto un contest per ridisegnare le cassette e renderle ecosostenibili e integrate con il territorio.

Che impatto per i cittadini?

Che impatto potrà avere una rete intelligente sulla vita dei cittadini? “Nella rivoluzione energetica in corso, che prevede una significativa elettrificazione dei consumi, i cittadini dovranno avere un ruolo attivo il che vuol dire acquisire maggior consapevolezza della propria identità energetica”per farlo E-Distribuzione installerà dei contatori digitali di nuova generazione in tutta Italia, che permettono il controllo dei consumi al quarto d’ora e che consentono il dialogo con gli strumenti di domotica in casa.

 Il contatore non si limita a informarti quando i consumi sono vicini al limite, ma si interfaccia con i dispositivi di domotica che, con comandi preimpostati, possono staccare autonomamente uno degli elettrodomestici in uso”. Per esempio: se lavastoviglie, forno e phon sono accesi contemporaneamente il sistema elettrico, vicino al limite, prima di far saltare la corrente potrebbe mandare un segnale per chiedere all’utente di spegnere uno dei dispositivi. Ma se un comando è stato già fissato e gli elettrodomestici sono dotati di apposito

Ora, spiega, “l’obiettivo è correre più velocemente: abbiamo deciso di far evolvere i nostri laboratori di Milano e Bari aprendoli a tutti i produttori di tecnologie legate all’elettricità che vogliono testare il comportamento dei loro prototipi digitali sulle infrastrutture reali e fare simulazioni sul campo”.

Gli smart lab, aggiunge Ranieri, “lavoreranno a rete con Barcellona e Malaga, insieme ai centri in Israele e Brasile” in modo da ampliare la capacità di azione e avere fin da subito la possibilità di guardare come funzionano le innovazioni su scala internazionale. Per le startup che verranno coinvolte sarà un’occasione: “Abbiamo lanciato una call to action e auspichiamo che non perdano l’opportunità, perché possiamo supportarle nel percorso di crescita mettendo disposizione le nostre tecnologie e il know-how dei nostri laboratori”. 

Foto Flixbus

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