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lunedì, Giugno 27, 2022
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Politica agricola comune, fumata bianca per la Ue

Dopo tre anni di negoziato arriva la fumata bianca sulla nuova Politica agricola comune, che vale oltre 340 miliardi di euro dal 2021 al 2027, di cui più di 38 per l’Italia (quasi 50 con la quota di cofinanziamento nazionale).

Quello raggiunto è  un accordo provvisorio che dovrà passare l’esame dei ministri dell’agricoltura riuniti lunedì e martedì , e anche dell’Europarlamento. Il tentativo e’ quello di rendere la Pac più verde e più equa, ma la riforma viene giudicata insufficiente dalle organizzazioni ambientaliste. Si tratta comunque di un successo in extremis per la presidenza di turno portoghese dopo il naufragio del negoziato del mese scorso.

A spianare la strada è stato il compromesso sulle misure verdi nel regolamento sui piani nazionali, arrivato nella notte. Punto delicato, in cui si incrociavano i dubbi degli Stati sulla gestione dei piani strategici nazionali, cuore della riforma del 2018, con le priorita’ del Green Deal, arrivato con la Commissione von der Leyen nel 2019-20.

Le istituzioni Ue hanno raggiunto un equilibrio su una maggiore integrazione tra Pac e Green Deal e sulla destinazione a pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente del 25% delle dotazioni nazionali per i pagamenti diretti 2023-27. In tutto sono quasi 49 milardi in 5 anni. L’Europarlamento chiedeva il 30%, gli Stati il 20%. Per incontrarsi a metà strada c’è voluta la garanzia di ampia flessibilità per i paesi, che si sono blindati contro l’eventualità di perdere fondi.

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