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lunedì, Giugno 27, 2022
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La Germania potrebbe riattivare 1300 km di ferrovie dismesse

Anche in Germania sino ad oggi erano stati tagliati i “rami secchi” ovvero quei tratti di ferrovia giudicati dispendiosi e non produttivi, ma è di queste giorni è la svolta, infatti  ha deciso di la riapertura di numerose linee ormai dismesse.

E non si tratta di un’iniziativa poco più che  Deutsche Bahn ha deciso di riattivare un primo pacchetto di venti linee per una lunghezza complessiva di 245 chilometr, ma i. Ma  un gruppo di lavoro di DB ha individuato una serie di tratte da riaprire all’esercizio per un totale di 1300 chilometri per le quali esiste un potenziale di traffico, una volta valutato il rapporto tra costi e benefici.

Alla base di questa scelta non c’è solo l’esigenza di tornare a offrire un servizio a favore dei territori con treni passeggeri, ma anche  di disporre di itinerari alternativi per le merci, vista la saturazione di numerose relazioni principali.

Questa potrebbe essere anche una risposta in caso di perturbazioni nell’esercizio ricordando l’incidente di  Rastatt quando il 12 agosto 2017 il cedimento dei binari vicino alla località tedesca nel Baden-Württemberg , comportò la chiusura della linea lungo la valle del Reno per 51 giorni e un danno quantificato in due miliardi di euro.

Così anche nel marzo di quest’anno come c’è stata la chiusura della linea alla destra del Reno in seguito a una vasta  frana  che ha comportato un allungamento di percorso per i treni merci fino 300 chilometri proprio lungo il Corridoio merci Reno-Alpi che rappresenta circa la metà del traffico commerciale internazionale con l’Italia.

Le linee che saranno riaperte all’esercizio non hanno la stessa valenza di quelle interessate da questi due eventi, ma completeranno una rete di linee che può fornire alternative di percorso sia su itinerari meno congestionati, sia in caso di emergenza.

L’individuazione dei percorsi da attivare è stata messa a punto da DB Netz, il gestore della rete ferroviaria, nel confronto dei Länder federali e di varie autorità, coinvolgendo nel progetto anche associazioni di settore come Allianz pro Schiene (gruppo di pressione a favore della ferrovia) e l’Associazione delle aziende di trasporto tedesche VDV e nello specifico VDV Railway.

Per favorire la riapertura di linee che erano state temporaneamente o definitivamente sospese, gli operatori economici chiedono alle Autorità federali di rivedere i criteri attuali di valutazione costi/benefici, perché giudicati troppo penalizzanti, mentre occorre inserire nel bilancio socioeconomico anche i benefici ambientali sempre più rilevanti.

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