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lunedì, Giugno 27, 2022
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Bellanova, autotrasporto merci: essenziali contrasto a concorrenza sleale e dumping

Autotrasporto merci, settore da tutelare all’insegna della legalità e della trasparenza. Un vero e proprio “Tavolo della legalità” appunto, con la partecipazione dei Ministeri interessati e di tutti gli attori sociali, per affrontare in modo organico e puntuale le criticità di un settore fondamentale per l’economia del Paese, individuare gli strumenti necessari a rafforzare le tutele sociali, contrastare concorrenza sleale, rafforzare gli strumenti per la formazione. Con una premessa: “Nessuna criminalizzazione di un “campo” caratterizzato da decine e decine di imprese sane che sono le prime ad essere colpite da illegalità, infiltrazioni criminali, dumping”. Tutto ciò rappresenta la proposta avanzata dalla Viceministra Infrastrutture e Modalità Sostenibili Teresa Bellanova protagonista al Tavolo Autotrasporto Merci convocato oggi 24 giugno a Roma al Ministero di Piazzale di Porta Pia.

“Sappiamo bene – ha detto Teresa Bellanova – che insieme agli strumenti di cui oggi discutiamo e alle misure necessarie a sostenere le imprese e il lavoro in questa complessa fase è necessario anche un radicale cambio di passo su aspetti essenziali e su cui bisognerà costruire una ampia condivisione: rafforzamento delle tutele sociali, tutela del lavoro, contrasto alla concorrenza sleale, formazione, perché il settore sia attrattivo per le nuove generazioni e le donne”

“Il caporalato esiste anche qui – ha aggiunto la viceministra – come il fenomeno criminale delle false cooperative. Dobbiamo sconfiggerlo. Quanto di drammatico e inconcepibile è accaduto di recente non può ripetersi, e per questo dobbiamo lavorare di concerto, nessuno può tirarsi indietro, pena il discredito di un intero settore. Quel che è accaduto deve spingerci ad approfondire ulteriormente e governare con tutti gli strumenti necessari una fase che la ripresa rischia di rendere ancora più tumultuosa ampliando criticità, difficoltà, contraddizioni. Confronto con tutte le parti ed equilibrio devono essere la condizione irrinunciabile per isolare pratiche opache, sleali, illegali con la costruzione, laddove è necessario, di risposte normative o endosistema. Stroncando in radice quelle condizioni che, se non affrontate e risolte adeguatamente, rischiano di penalizzare un intero settore, e oscurare il grande lavoro di cambiamento con gli sforzi importanti in atto”.

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