Teresa Bellanova non ama i mezzi termini: la viceministra Infrastruttore e Mobilità Sostenibili non vede chiaro sulla situazione del Centro di Controllo di Brindisi sul traffico aereo e chiede “elementi precisi sulla riorganizzazione in atto; fugare ogni timore rispetto al futuro dei lavoratori e dello stesso Centro di Controllo di Brindisi.Perciò scrive direttamente ai vertici ENAV, ovvero alla Presidente Francesca Isgrò e all’Amministratore Delegato Paolo Simioni. ENAV S.p.A. è una società per azioni nazionale che opera come fornitore in esclusiva di servizi alla navigazione aerea civile nello spazio aereo di competenza italiana fondata nel 2001 e quotata alla Borsa di Milano dal 26 luglio 2016.

Oggetto della lettera che “preoccupa” Teresa Bellanova, la riorganizzazione da parte di ENAV dei servizi operativi di controllo. Ovvero il “sostanziale ridimensionamento di gran parte degli impianti con la centralizzazione delle relative funzioni presso i centri di Roma e Milano”. Con ripercussioni sul Centro di controllo dell’Area di Brindisi che, come indica nella lettera la viceministra, “stando a quanto riferisce l’Ente sarebbe riqualificato in Hub per la gestione delle Torri digitali di controllo da remoto, diventando così uno tra i primi in Europa”.

“Certamente vi è un trend internazionale – scrive la viceministra Bellanova – teso alla riorganizzazione della fornitura dei servizi di navigazione aerea alla luce dell’innovazione tecnologica imperniata su digitalizzazione e remotizzazione. Enav, che rappresenta una eccellenza industriale italiana, non può che prestare massima attenzione a tali innovazioni, protesa, come giustamente è, al progressivo innalzamento dei propri livelli qualitativi e di efficienza”.

“Eppure – così prosegue Bellanova – non si può non considerare il contesto in cui il progetto si andrebbe ad inserire. La grave sofferenza del settore aereo, a seguito dei pesanti effetti della pandemia da Covid-19, è purtroppo a noi tutti nota, così come il calo drammatico dei voli e le conseguenti ricadute, anche in termini di rischi occupazionali, che investono tutti i settori operativi dell’aviazione”. Da qui la “preoccupazione anche per quanto attiene proprio il Centro di Controllo d’Area di Brindisi e gli effetti che il processo di riqualificazione/trasformazione vi potrebbe generare”.

E Bellanova fa presente l’esigenza, rappresentata chiaramente ai vertici ENAV in vista di un successivo confronto di merito, di avere “elementi di maggior dettaglio sul progetto per poterlo ponderatamente analizzare e valutare, in un contesto di costruttivo confronto”. Se infatti “le garanzie generali date dall’Amministratore Delegato ENAV anche in sede parlamentare circa il mantenimento dei livelli occupazionali ed il trasferimento solo su base volontaria del personale a Roma e a Milano vanno accolte positivamente – sottolinea Bellanova – appare indispensabile avere elementi più precisi per comprendere come ciò concretamente si andrà a declinare”.

Così dunque si presenta indiscutibilmente “la necessità di una informativa di merito sul progetto in atto dove siano indicati puntualmente: stato dell’arte, stima del rapporto costi/benefici, iter di avanzamento, cronoprogramma operativo generale, focus sul Centro di Brindisi con i dettagli sulla riorganizzazione dal punto di vista occupazionale, la quantificazione delle risorse umane previste, l’indicazione delle mansioni, il trattamento retributivo”.

“Tutti elementi fondamentali e necessari – come sottolinea la Viceministra – a fugare ogni possibile timore rispetto al futuro dei lavoratori e del Centro di Controllo di Brindisi “. Elementi utili, per non dire indispensabili, a un successivo incontro tecnico con i vertici di ENAV.

Foto AdP

 

 

 

AGC GreenCom 22 Giugno 2021 20:35