È stato appena sperimentato nel Regno Unito un nuovo sistema che permetterà la produzione di energia “pulita” attraverso la fusione nucleare. Il processo di fusione genera però materiali di scarto difficilissimi da raffreddare, e questa è stata la difficoltà principale che ci ha impedito di ottenere energia pulita in grandi quantità.

Ora però gli scienziati del Culham Centre for the Fusion sono riusciti a raffreddare le scorie della fusione, partendo da una temperatura iniziale altissima. La temperatura del plasma presente nei reattori a fusione a confinamento magnetico è di 150 milioni di gradi. Il sistema sperimentato permetterebbe la soluzione dei problemi finora incontrati e sarebbe una vera svolta.

La prima centrale a fusione di questo nuovo tipo potrebbe essere realizzata in Inghilterra in soli due decenni, entro il 2040 quindi. L’esperimento, chiamato con la sigla “MAST” nasce con l’obiettivo di rendere diffusa e commerciabile l’energia prodotta dalla fusione nucleare, senza alcuna emissione di gas serra e perfetta per proteggere il pianeta da riscaldamento globale.

Il macchinario, chiamato “Tokamak” funzionerà riscaldando dei particolari gas trasformandoli in “plasma”: uno stato che permette ai combustibili a idrogeno di fondersi insieme (per questo si parla di “fusione”) e di generare energia. Potrebbe essere una svolta per il futuro del Pianeta.

AGC GreenCom 14 Giugno 2021 10:30