Elon Musk non è più gradito. Secondo quanto riportato poche ore fa da Decrypt e rilanciato in anteprima in Italia dal sito Criptovaluta.it, il concilio nato per imprimere una svolta green al mining di Bitcoin non vedrà più il CEO di Tesla tra i suoi rappresentanti ufficiali. E non vedrà l’eccentrico imprenditore neanche rivestire alcun tipo di ruolo, ancora una volta ufficialmente, all’interno della neonata formazione. Tutto questo mentre si era pensato, almeno in una primissima battuta, a un coinvolgimento diretto del magnate che pur aveva preso parte (almeno secondo i suoi racconti) ai primi incontri del gruppo.

La notizia – spiega l’esperto di Criptovaluta.it, Gianluca Grossi – seppur non ha ancora avuto l’eco che merita, è di quelle forti. Soprattutto perché soltanto un paio di settimane fa il CEO di Tesla aveva raccontato del primo meeting del gruppo come se ne fosse stato protagonista ed organizzatore. Però, dati i pessimi rapporti tra Bitcoin e Musk – prosegue Grossi – questa potrebbe essere interpretata come una notizia bullish, con BTC che si metterà al riparo, si spera, dalle prossime uscite di Elon, non esattamente felici e positive per il prezzo della criptovaluta”.

Ma ormai gli appassionati di criptovalute conoscono il carattere di Musk che tanto con Bitcoin quanto con altre criptovalute come Dogecoin, punta piuttosto di frequente a cavalcare l’onda per farsi un po’ di pubblicità personale. Nel frattempo Michael Saylor che riveste sicuramente un altro tipo di ruolo all’interno della community di Bitcoin, pur essendo lontano da tanti temi degli appassionati della prima ora, continuerà a far parte del forum del quale è stato primo promotore.

Michael Saylor infatti in un tweet di ieri ha annunciato il lancio del sito ufficiale dell’iniziativa: “Il Bitcoin Mining Council è un forum aperto e a partecipazione volontaria dei miner di BItcoin che si impegnano per il network e per i suoi principi fondamentali. Promuoviamo trasparenza, le migliori pratiche e istruiamo il pubblico sui benefici di Bitcoin e del mining. Unisciti a noi”, rimandando il tutto a un sito internet che in verità, per adesso, permette solo di iscriversi tramite un indirizzo e-mail per comunicazioni future. Qualcosa comunque si muove e al netto delle polemiche che in parte condividiamo, potrebbe esserci effettivamente del buono per Bitcoin.

A questo punto la domanda tanto dibattuta recentemente resta sempre la stessa, Bitcoin potrà diventare verde? In teoria sì anche se da un lato la Cina sta lanciando una guerra senza quartiere ai miner, dall’altro, gli Stati Uniti diventeranno sempre più rilevanti nella geopolitica di Bitcoin, nonostante Washington almeno a livello ufficiale, continui ad attaccare BTC. Un aspetto, questo, che non potrà che tradursi in un maggiore impegno per un mining sostenibile e che facci affidamento su fonti di energia rinnovabile. Cosa che il Council potrebbe aiutare a fare, ma che in realtà accade già per una proporzione molto rilevante.

Bitcoin in realtà è già green e con l’arrivo a El Salvador, potrà diventarlo ancora di più  – conferma Grossi –  perché il paese sarebbe pronto ad offrire location nei pressi di centrali elettriche geotermiche che sfruttano i vulcani del paese. Un’energia come ha ricordato il presidente Nayib Bukele 100% rinnovabile e a zero impatto. Con buona pace dei detrattori del sistema cripto, che punteranno, ancora per qualche mese, ad un FUD di tipo ecologico, ma non solo”.

AGC GreenCom 13 Giugno 2021 15:30