BloombergNEF ha cominciato a studiare il trend di sviluppo per i veicoli elettrici, soprattutto sul fronte delle materie prime per le batterie. Al 2040 gli scenari possibili sono due: uno che non prevede misure politiche aggiuntive e un altro che, invece, mira a raggiungere una flotta globale con un impatto neutro sul clima.

In realtà i grafici BloombergNEF mostrano come il segmento delle auto e dei veicoli commerciali leggeri sia già su una “traiettoria positiva”. Ma maggiori sforzi permetteranno di guadagnare tempo prezioso sulla tabella di marcia. Anche le proiezioni per le due e tre ruote elettriche – molto utilizzate nei paesi in via di sviluppo – e quello degli autobus siano sulla buona strada per raggiungere le zero emissioni. Il vero scoglio? Il segmento dei veicoli commerciali pesanti, completamente fuori rotta.

Per il livello più alto serviranno anche 939 miliardi di dollari di investimenti nell’infrastruttura di ricarica, per installare entro il 2040 circa 504 milioni di colonnine. In questo scenario l’elettricità utilizzata per caricare i veicoli aumenterebbe del 14% la domanda energetica globale entro il 2040. Di pari passo la domanda di batterie agli ioni di litio è destinata ad aumentare drasticamente. Si passerà dagli attuali 269 GWh del 2021 a 2,6 TWh l’anno entro il 2030 e 4,5 TWh entro il 2035.

In questo contesto, il riciclo dei metalli delle batterie rappresenta un fattore abilitante fondamentale per lo scenario emissioni zero. Senza di esso, la domanda cumulativa di litio supererà le riserve attualmente note entro il 2050. Il recupero delle materie prime, invece permetterà alla domanda primaria di litio di rimanere al di sotto delle riserve con la possibilità di aprire le porte ad un’industria completamente circolare.

AGC GreenCom 11 Giugno 2021 13:30