“Indispensabile la sostenibilità di sistema per la qualità delle imprese globali dell’approvvigionamento”. Lo ha sottolineato la viceministra Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Teresa Bellanova, intervenendo online all’Assemblea Ordinaria di Fedespedi, la Federazione nazionale delle Imprese di Spedizioni internazionali, tenuta appunto in “modalità a distanza”, dati i tempi di Covid.

Le imprese di spedizione italiane hanno infatti bisogno di un upgrade tecnologico per essere più competitive sui mercati globali e vanno in questa direzione, tra gli altri interventi, i 190 milioni previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alle aziende di settore per sostenere gli investimenti in blockchain, IoT, intelligenza artificiale, stampa 3d, reti 5G, nuovi software gestionali.

“Quest’anno – ha detto Teresa Bellanova – Fedespedi compie 75 anni, così come Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) e siete tra le Associazioni di settore più antiche in Italia, fondamentale punto di riferimento per il Ministero e per il Parlamento sui temi delle infrastrutture, del trasporto merci, della logistica”.

Al centro dell’intervento della Viceministra Bellanova le azioni nel Piano nazionale di ripresa e resilienza espressamente mirate alla logistica. “Sebbene la missione dedicata alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile sia naturalmente la più focalizzata sul settore logistico – ha detto ancora Bellanova – saranno utili all’industry logistica nazionale anche componenti di altre missioni che migliorano in generale il tessuto imprenditoriale nazionale. Mi riferisco in particolare alla digital trasformation, alle misure per la patrimonializzazione, al sostegno all’internazionalizzazione e alla formazione permanente utile all’accrescimento del bagaglio di competenze e conoscenze“.

“Si è voluto intervenire – ha spiegato la viceministra – su tutti quegli aspetti necessari a rilanciare il settore logistico, dalle infrastrutture materiali e digitali alle imprese strutturate innovative e competitive fino alle semplificazioni procedurali sui controlli delle merci. Adesso è tempo di mettersi al lavoro per fare presto e bene, ed è tempo di alleanze proficue e virtuose. E’ il motivo per cui intendo incontrare i vari cluster in un’ottica di sistema anche con incontri congiunti per evitare gli storici approcci autoreferenziali che non ci aiutano a superare le grandi sfide che sono di fronte a noi, per un confronto su azioni più complessive oltre che sui singoli temi di volta in volta ritenuti rilevanti dalle singole parti. Ci consentirà una disamina precisa e puntuale delle questioni e delle criticità, fermo restando ovviamente l’autonomia di ruoli e funzioni come delle scelte istituzionali, chiamate a contemperare interesse pubblico generale e interessi particolari”.

“Lo ripeto spesso: la sostenibilità o è sociale, ambientale, economica, e dunque di sistema, o rischia di non essere – è stata la conclusione dell’intervento – in quanto non è solo una questione di priorità legate all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ne va del futuro e del destino del Paese e della qualità delle catene globali dell’approvvigionamento.

AGC GreenCom 9 Giugno 2021 20:54