AstraRicerche ha presentato i risultati di uno studio nell’ambito di Trend Academy/See the Next, della Camera di Commercio di Bari, in cui si evidenziano gusti, abitudini e la visione degli italiani in materia di innovazioni alimentari. Ne risulta che i più giovani, anche se fortemente legati alle tradizioni, non disdegnano le novità e sono più attenti alla sostenibilità ambientale e sociale.

“Un’indicazione importante per le scelte future delle nostre aziende del settore”, ha commentato Alessandro Ambrosi, Presidente della Camera di Commercio di Bari. Per la maggior parte degli italiani, il cibo rappresenta un’esperienza di piacere e soddisfazione (48,4%); solo una parte minoritaria mangia principalmente per la necessità di nutrirsi e per dare un contributo alla salute (26,3%).

Per i prossimi cinque anni si ripropongono di incrementare il consumo di verdura (54%), di frutta (51,5%) e di prodotti 100% italiani e con marchi Doc, Docg, Dop. “Dopo anni di ‘free from’, si sta tornando a pensare a un cibo che dà qualcosa di positivo, e dunque un cibo da scegliere è un cibo ‘con’, più che un cibo ‘senza’; è una svolta, solo in parte dovuta all’effetto Covid-19, particolarmente rilevante: potrà spingere produttori e distributori a fare scelte diverse in merito ai prodotti e alla loro comunicazione”, commenta Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche.

Il cibo delle nuove generazioni sarà diverso da quello delle generazioni precedenti. La sostenibilità ambientale e sociale sembra essere un argomento di rilievo, tanto che più di 3 intervistati su 4 si dichiarano disposti a spendere di più per un prodotto con garanzie di sostenibilità certificate da enti autorevoli (in particolare tra i giovani). L’apertura all’innovazione è evidente anche nell’ambito dei servizi legati al settore alimentare: il 40,6% degli italiani gradisce l’idea di una Subscription Box (consegna regolare, in abbonamento, di prodotti ordinati tramite e-commerce) dedicata ai prodotti lattiero-caseari, in particolare se a proporla è una singola marca del settore (piace l’idea al 57,2%, vorrebbe provarla il 54,3% ma ben il 65% dei 18-24enni).

A proposito del Delivery, nuovi modelli di business come Liferando, accetta pagamenti in bitcoin, MindValley crea piatti concepiti per il trasporto su due ruote e Gorillas consegna in 10 minuti agli stessi prezzi del dettaglio. Nell’e-commerce per prodotti alimentari, sul podio delle preferenze al primo posto gli italiani mettono i gruppi di produttori locali che si riuniscono e fanno consegne di quello che producono (37%). Al secondo la spesa online con una catena di supermercati (25,2%) e al terzo l’e-commerce generalista (non solo di cibo, tipo Amazon e altri) al 20,7%. Quest’ultimo è però al primo posto per i 18-24enni (30%).

AGC GreenCom 24 Maggio 2021 16:00