Il Gran Premio di Monaco di Charles Leclerc non è neanche iniziato, a causa di un problema del semiasse sinistro della sua Ferrari che gli ha impedito di usufruire della pole position conquistata sabato, anche se ottenuta con la polemica della barriera rossa causata dal suo incidente che ha impedito agli altri piloti di compiere il loro ultimo tentativo in qualifica. A partire dalla prima posizione è stato dunque Max Verstappen (Red Bull), che ha vinto agevolmente la gara davanti all’altra Ferrari di uno straordinario Carlos Sainz, in grado addirittura d’impensierire in alcuni momenti l’olandese, seguito da Lando Norris (McLaren).

Quarta posizione per un Sergio Perez (Red Bull) in rimonta, mentre quinto è giunto Sebastian Vettel, per la prima volta in stagione a punti con l’Aston Martin. Sesto un sempre solido Pierre Gasly (AlphaTauri), che riesce a tenere dietro per tutta la gara uno spento Lewis Hamilton (Mercedes), che non fa meglio dalla settima posizione – con il suo compagno di squadra Valtteri Bottas costretto al ritiro a causa di un dado incastrato nella sua ruota durante il pit-stop –. A chiudere la zona punti Lance Stroll (Aston Martin), Esteban Ocon (Alpine) ed Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo).

Una gara che ha evidenziato i grandi progressi della Ferrari dal punto di vista della tenuta di strada, pur peccando ancora dal punto di vista della power unit. Un problema che deve risolvere entro il 2022, prima che scatti il congelamento delle unità motrici fino al 2025, anno in cui dovrebbe esserci una rivoluzione tecnica che nelle intenzioni porti a maggiori libertà di sviluppo e all’utilizzo di carburanti alternativi, problema molto sentito per ciò che riguarda la questione ambientale.

Giornata buia per la Mercedes e soprattutto per Hamilton, incapace di sfruttare la superiorità tecnica della sua vettura per recuperare terreno sul resto dei piloti, seppur messo in difficoltà dalla natura del circuito monegasco, dov’è praticamente impossibile sorpassare.

Con questa vittoria Verstappen si porta in testa al campionato mondiale, per la prima volta in carriera, a 106 punti, contro i 101 di Hamilton. Riprende la terza posizione Norris con 56 lunghezze, approfittando del ritiro di Bottas che resta fermo a 47.

Grazie a questo risultato la Red Bull agguanta anche la testa della classifica costruttori, precedendo la Mercedes di un solo punto (149 a 148). Si riconferma la battaglia per la terza posizione tra McLaren e Ferrari, con la scuderia inglese che vede ridursi il suo vantaggio sulla Rossa di una sola lunghezza (80 a 78).

La sfida per il titolo mondiale continuerà in Azerbaigian, sul circuito cittadino di Baku, domenica 6 giugno 2021.

Foto Red Bull Racing

AGC GreenCom 23 Maggio 2021 19:07