La Corte di giustizia dell’Unione europea ha ordinato, in via precauzionale, alla Polonia di chiudere immediatamente la miniera di lignite di Turow situata vicino al confine con la Repubblica Ceca. La decisione del tribunale europeo risponde alla richiesta di Praga di sospendere l’operazione mineraria polacca fino a quando il tribunale non avra’ emesso una sentenza definitiva.

Il permesso di sfruttamento per la controversa miniera, criticata dalle organizzazioni ambientaliste, doveva scadere il 30 aprile 2020. Ma la Polonia, che attualmente genera circa l’80% della sua energia da combustibili fossili come carbone e lignite, ha acconsentito a un primo prolungamento dell’attivita’ di questa miniera a cielo aperto per sei anni e poi un altro fino al 2044. Lo scorso febbraio Praga ha adito alla giustizia europea il caso dell’ampliamento della miniera, contro il quale ha incriminato anche la Commissione europea, ritenendo che i relativi studi di impatto ambientale non siano stati effettuati.

La Corte europea, tra le altre ragioni, ritiene “sufficientemente probabile che la prosecuzione delle attivita’ di estrazione della lignite nella miniera di Turow fino alla pronuncia della chiusura definitiva possa avere effetti negativi sul livello delle acque sotterranee in territorio ceco”. La Corte europea riconosce che la Polonia prevede di installare sistemi di filtraggio, ma che non saranno completati fino al 2023 e ricorda che “i danni all’ambiente e alla salute umana sono, in linea di principio, irreversibili”.

AGC GreenCom 22 Maggio 2021 15:11