mercoledì, Settembre 22, 2021
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Covid-19, Inghilterra pronta ad allargare la lista verde dei paesi Ue

Londra aggiungerà presto altri paesi Ue alla lista verde dei luoghi dovesi può andare in vacanza senza fare la quarantena al ritorno. Lo ha detto il ministro britannico dei Trasporti, Grant Shapps, spiegando al Financial Times che il governo rivedrà le liste nella prima settimana di giugno. Chi vuole andare in Francia e altrove in Europa deve essere ancora “un poco paziente”. “Non penso che ci sarà molto da aspettare prima che altri paesi vengano aggiunti alla lista verde. Se guardate ai tassi di vaccinazione in Francia, sono sei o otto settimane dietro a noi”, ha detto Shapps. Al momento il Portogallo è l’unico paese Ue nella lista verde. Altri paesi come Italia, Francia, Grecia e Spagna sono ancora nella lista gialla. Due giorni fa il premier Boris Johnson aveva ricordato al question time della Camera che i britannici non possono andare in vacanza nei paesi in lista gialla, dove è possibile recarsi solo in circostanze “estreme” come malattie di un familiare. Le regole per la lista gialla prevedono l’obbligo di auto isolamento al ritorno per 10 giorni. Chi viola questa prescrizione, dovrà pagare multe fino a 10mila sterline, aveva sottolineato Johnson.

“È molto imprudente, per non dire irresponsabile, chiedere il riempimento dei mezzi pubblici in questa fase. Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini degli assembramenti su bus urbani e metro mentre le altre attività sono state costrette a chiusure, purtroppo a volte definitive. Non sono però stupito, del resto, che il Tpl si senta in un mondo a parte è giustificato dai ristori pubblici che nel loro caso ha ripianato tutte le perdite e non quel 5/7% di cui si sono dovuti accontentare tutti gli altri”. Così Francesco Artusa, presidente di “Sistema Trasporti”, in relazione al possibile riempimento al 100% della capienza dei mezzi di trasporto pubblico nel periodo della pandemia da Covid-19. “Curiosa la giustificazione addotta da Anav e Asstra nei loro comunicati stampa: la domanda crescerà e i controlli dei Nas hanno certificato che nel 97% dei casi il virus non si è trovato sulle superfici dei mezzi pubblici. A parte che questa percentuale è destinata a scendere se venisse accolta la richiesta di riempimento al 100%, non avevo dubbi che i gestori del Tpl sanificassero scrupolosamente i veicoli evitando che il virus potesse attaccarsi alle superfici, ma non bisogna essere virologi per sapere che il principale veicolo di contagio sono le persone e non i mezzi”, aggiunge Artusa. “Raddoppiando le persone e in mancanza di controlli efficaci che hanno costretto, anche recentemente come documentato dai media, pendolari e studenti ad assembrarsi sui mezzi pubblici disattendendo il limite al 50%, si rischia di frenare o rallentare la ripresa dovuta principalmente alla campagna vaccinale e ai sacrifici degli italiani”, dice ancora Artusa.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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