La società europea BASF ha formato una joint-venture, di cui sarà socio di maggioranza per il 51%, con la cinese Hunan Shanshan Energy – la quale gestisce quattro siti di produzione a Hunan e Ningxia, in Cina, con una capacità annua programmata di 90 kilotoni entro il 2022 – per produrre materiali catodici attivi (CAM) e precursori (PCAM) in Cina, e per la fine dell’estate dovrebbe concludersi la transazione. Ciò permettere a BASF una maggiore penetrazione nel mercato asiatico attraverso una catena di fornitura globale integrata per i clienti in Cina e nel mondo e un ampiamento della sua capacità di produzione annuale a 160 kilotoni per il 2022.

L’apporto di Hunan Shanshan Energy è fondamentale nelle intenzioni di BASF, in quanto si tratta di un fornitore di materiali per batterie agli ioni di litio da oltre 18 anni. Ciò permetterà a BASF, già ampiamente presente nel mercato europeo, di diventare la prima compagnia con capacità in ogni mercato entro il 2022.

Foto BASF Italia

AGC GreenCom 21 Maggio 2021 18:15