La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha accolto il ricorso di Ryanair e ha annullato la decisione della Commissione europea che dichiarava l’aiuto del Portogallo in favore della compagnia aerea Tap compatibile con il mercato interno in quanto insufficientemente motivata.

Ciò nonostante, gli effetti dell’annullamento (tra i quali il recupero dell’aiuto) sono sospesi in attesa di una nuova decisione.

 Nel giugno 2020 il Portogallo aveva notificato alla Commissione un aiuto di Stato a favore della compagnia aerea Transportes Ae’reos Portugueses, società controllante e azionista al 100% della Tap Air Portugal. L’aiuto notificato, per il quale era stato stanziato un importo massimo di 1,2 miliardi euro, riguardava un contratto di prestito concluso, segnatamente, tra il Portogallo in qualità di mutuante, la Tap Air Portugal in qualita’ di mutuatario e il beneficiario in qualità di garante.

Mediante questo intervento, il Portogallo intendeva mantenere in attivita’ la Tap per sei mesi, tra il luglio 2020 e il dicembre 2020. Ritenendo che il regime notificato configurasse un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, Tfue, la Commissione lo ha valutato e con decisione del 10 giugno 2020, ha dichiarato la misura compatibile con il mercato interno.

La Decima Sezione ampliata del Tribunale dell’Unione europea ha accolto il ricorso proposto dalla compagnia aerea Ryanair diretto a ottenere l’annullamento di detta decisione, pur con sospensione degli effetti dell’annullamento fino all’adozione di una nuova decisione da parte della Commissione. 

AGC GreenCom 19 Maggio 2021 14:03