Arriva la svolta per comprendere il linguaggio delle emozioni e l’autismo. A fare questa importante scoperta è stato un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento che, leggendo le espressioni facciali, ha decodificato, tramite sistemi di intelligenza artificiale, il meccanismo che limita l’attività emozionale di chi soffre di disturbi dello spettro autistico. Lo studio  è stato condotto con un gruppo di ricerca della Stony Brook University di New York su 192 persone di età diverse con e senza disturbi dello spettro autistico.

Per registrare i segnali neurali durante la visualizzazione di molte emozioni facciali, i ricercatori di Trento hanno impiegato un nuovo sistema di classificazione che sfrutta l’apprendimento automatico, denominato deep convolutional neural networks. Questo approccio machine learning include un algoritmo che permette di analizzare e classificare l’attività del cervello mentre osserva i volti, rilevata tramite elettroencefalografia. Il risultato è una mappa molto accurata dei modelli neurali che il cervello di ogni persona applica per decodificare le emozioni.

AGC GreenCom 19 Maggio 2021 19:00