I parchi e i giardini pubblici di Bagno a Ripoli (Firenze) diventano la nuova casa delle api. Stamani, alla vigilia della Giornata mondiale delle api, al parco di Grassina lungo l’Ema è stato inaugurato il primo tassello del progetto di apicoltura urbana ideato dal Comune per promuovere tra la popolazione e i bambini delle scuole la conoscenza di queste creature fondamentali per l’ecosistema e la sua sopravvivenza con il loro instancabile lavoro di impollinazione. Una grande teca trasparente e priva di copertura, da ora in poi, conterrà al suo interno due arnie. Si tratta di una struttura pensata appositamente per consentire a tutti di osservare da vicino il comportamento e l’attività di questi piccoli insetti laboriosi. Un’iniziativa, tra le prime nel suo genere nell’area fiorentina, realizzata in collaborazione con l’Associazione regionale dei produttori apistici (Arpat), che in Toscana riunisce 1000 soci e ben 29mila alveari, e con il supporto degli apicoltori locali che da qui in avanti gestiranno l’alveare, con tanto di produzione del ”miele di Bagno a Ripoli”.

L’alveare ”a cielo aperto” è stato collocato in prossimità della pista ciclabile, in una posizione compatibile con l’attività del giardino e in assoluta sicurezza. Ogni arnia, a seconda della stagione, potrà ospitare al suo interno dalle 60mila alle 80mila api. Le postazioni diventeranno meta di visite organizzate da Arpat che coinvolgeranno in particolare gli studenti del territorio con un approccio sperimentale alla didattica, all’aria aperta e in mezzo alla natura.

AGC GreenCom 19 Maggio 2021 16:10