Su iniziativa della commissaria straordinaria Silvia Costa, si inaugura la mostra fotografica “La memoria del dolore” nel Museo nazionale romano delle terme di Diocleziano

Uno scorcio dal cortile dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, lo riferisce la news letter del Garante dei Detenuti del Lazio.

La storia densa e simbolica dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene rinascerà da mercoledì 19 maggio con un progetto del Governo affidato alla commissaria Silvia Costa; la mostra fotografica organizzata insieme al Museo nazionale romano Terme di Diocleziano di Roma. Attraverso lo sguardo di artisti di fama internazionale come Marco Delogu, Raffaela Mariniello, Mohamed Keita, diventa  l’occasione per fare il punto sul recupero dello straordinario sito e illustrarne il futuro.

“La mostra curata da Marco Delogu restituisce dignità a un luogo di dolore – spiega Silvia Costa commissaria straordinaria per il recupero dell’ex carcere borbonico Santo Stefano-Ventotene -, dove per 170 anni detenuti comuni e politici hanno vissuto e che da oltre 50 anni è stato abbandonato al degrado. Il progetto di recupero governativo, a me affidato, intende restituirgli nuova vita. A giugno il lancio del Concorso internazionale di progettazione, mentre i lavori di messa in sicurezza sono già partiti.”

Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano “Il recupero del carcere deve essere anche il recupero della nostra Storia e del nostro presente, nella prospettiva di una rinascita, culturale e sociale, a cui tutti- specialmente in questo momento- siamo chiamati a rispondere.  Spero davvero che questo evento possa segnare l’inizio di una proficua collaborazione tra le diverse e importanti  realtà culturali che oggi  si incontrano nell’evocativo sito delle Terme di Diocleziano. ”

Marco Delogu, curatore: “Questa mostra elimina la retorica visiva della prigionia e restituisce un’isola dove terribili esperienze vissute potranno trasformarsi in pensieri, idee e fatti.”

I visitatori del museo delle Terme di Diocleziano potranno immergersi nell’aura, ancora oggi avvertita da chi visita l’ex carcere, luogo di sofferenza e degrado, che oggi sta riprendendo vita grazie al progetto governativo fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini e dal Governo, attraverso le fotografie di Marco Delogu, Raffaela Mariniello e Mohamed Keita.

Integrano l’emozionante esposizione alcune brevi testimonianze dei reclusi tra cui  Luigi Settembrini  e Sandro Pertini, selezionate dall’autore Pier Vittorio Buffa. Prevista all’inaugurazione una lettura di Edoardo Albinati, che  interagirà con gli studenti in un evento on line durante il periodo della Mostra. A completamento della narrazione, un video del regista Salvatore Braca che racconta il futuro di Santo Stefano-Ventotene, a partire dal progetto di recupero che ha coinvolto la comunità locale scientifica, che lo trasformerà in un Complesso nel quale saranno ospitati un percorso espositivo-museale, aule per l’alta formazione, residenze e laboratori per artisti e luogo per eventi.

La mostra rimarrà aperta dal 19 maggio al 13 giugno 2021, per i visitatori del Museo delle Terme di Diocleziano. Per accedere, è necessario acquistare preventivamente il biglietto che dà accesso al proprio turno di visita. Per le modalità di accesso, gli orari e le tipologie di biglietti:

https://museonazionaleromano.beniculturali.it/orari-e-biglietti/

Per acquistare il biglietto:

https://ecm.coopculture.it/index.php?option=com_snapp&view=products&catalogid=14968BEB-7D01-C7C8-798D-0167F4C13829&snappTemplate=template3&lang=it

AGC GreenCom 18 Maggio 2021 13:49