Le compagnie di navigazione, quando cancellano o ritardano la partenza per oltre 90 minuti, devono “offrire gratuitamente ai passeggeri in partenza dai terminali portuali spuntini, pasti o bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, purché siano disponibili o possano essere ragionevolmente forniti”.

Come riporta il portale specializzato Shopping Italy.it, lo prevede l’art. 17, paragrafo 1 del regolamento UE 1177/2010 che obbliga le compagnie di mavogazione italiane  all’assistenza dei passeggeri pena “una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 a euro 600 per ciascun passeggero”.

Ma il quesito è per ciascun passeggero che presenta reclamo o indistintamente per ciascun passeggero a bordo della nave a prescindere se abbia o meno presentato reclamo? Questo il quesito posto al TAR del Piemonte da un ricorso presentato al Tar del Piemonte da Grandi Navi Veloci che contestava una sanzione comminata dall’Autorità di regolazione dei trasporti a seguito di un reclamo presentato da due passeggeri che avevano viaggiato fra Genova e Barcellona nel 2017. La sanzione dell’authority, del valore complessivo di 62.720 euro aveva considerate le misure compensative nei confronti di tutti e 448 i passeggeri a bordo (e non solo dei due che avevano presentato reclamo).

Secondo i giudici del Tar il motivo del reclamo è infondato perché “il legislatore italiano ha correlato la sanzione amministrativa pecuniaria, per il caso di violazione degli obblighi di assistenza previsti dall’articolo 17 del regolamento UE n. 1177/2010, al numero dei passeggeri, prevedendo un importo ‘da 100 a 600 euro per passeggero’. La norma prende, dunque, a riferimento, i viaggiatori per i quali gli obblighi di assistenza sono stati violati, senza nulla richiedere con riferimento alla presentazione di un reclamo”.

 La sentenza poi aggiunge che “l’unico criterio indicato dal legislatore è quello del coinvolgimento dei passeggeri, a prescindere da eventuali reclami o concreti pregiudizi da allegare. Non può quindi condividersi la tesi della ricorrente che vorrebbe la sanzione correlata al numero dei viaggiatori che hanno sporto reclamo per la violazione degli obblighi previsti all’art. 17, non trovando alcun appiglio normativo”.

Per quanto riguarda il notevole numero di passeggeri trasportato sulle grandi navi che potrebbe portare a multe salatissime i giudici precisano che “la decisione di avvalersi di navi di grandi dimensioni costituisce una scelta di politica commerciale a cui conseguono necessariamente – oltre a maggiori profitti – maggiori responsabilità. Più elevato è il numero dei passeggeri trasportati maggiori sono, necessariamente, gli obblighi di assistenza che gravano sul vettore”.

Le linee guida dell’Autorità dei Trasporti, secondo cui deve essere considerato non solo il numero degli utenti che hanno sporto reclamo ma l’impatto complessivo della violazione, si pongono in linea con quanto previsto dalle disposizioni nazionali dunque e le compagnie di navigazione, soprattutto quelle che impiegano traghetti con capacità passeggeri sempre maggiore, dovranno tenere questo aspetto in attenta considerazione.

AGC GreenCom 18 Maggio 2021 11:00