Da una storia personale nasce una utility a sostegno delle associazioni che lavorano con bambini autistici

C’è una nuova energia che fa bene all’ambiente, perché non solo arriva da fonti rinnovabili, ma sostiene progetti sociali. Si chiama Aurah, è un nuovo operatore nel campo delle utilities nato a fine 2019 su iniziativa di un manager, Emilio Caiazzo, che si trova davanti ad una prova personale difficile: lo spettro autistico del figlio.

Trasforma così il suo lavoro in una nuova avventura imprenditoriale con un obiettivo: raccogliere fondi per sostenere associazioni impegnate nell’accompagnare lo sviluppo di bambini con disabilità relazionale. In soli 3 mesi aderiscono più di 1000 famiglie e oltre il 50% dell’utile lordo di Aurah, viene destinato a cause sociali.

Aurah è la prima energia solidale sul mercato Italiano che rivoluziona il modo in cui le famiglie possono fare beneficenza.
Attraverso la bolletta e senza nessun costo aggiuntivo, devolve una quota degli utili a sostegno dei progetti solidali con lo scopo di aiutare economicamente e psicologicamente le famiglie dei bambini con difficoltà in età evolutiva.

“Nessun socio lavora in Aurah con l’obiettivo di fare utile – racconta il fondatore. Ripagate le spese per l’acquisto dell’energia, destiniamo risorse per sostenere quelle realtà territoriali del Terzo Settore che offrono servizi concreti ai bambini e sono vicine alle loro famiglie. Chi non può permettersi percorsi riabilitativi o deve attendere troppo a lungo per accedere alle strutture pubbliche, deve avere la serenità di poter offrire ai propri figli la migliore assistenza”.

Oggi, per poter crescere, Aurah ha bisogno di nuovi clienti, ma anche di nuove associazioni: ci piacerebbe incentivare la nascita di una rete di solidarietà nazionale che abbia lo scopo di aiutare economicamente e psicologicamente le famiglie dei bambini con difficoltà in età evolutiva” conclude Caiazzo.

AGC GreenCom 18 Maggio 2021 9:39