Sversamento di una considerevole quantità d’acqua dal lago di Barcis (Pordenone) nell’invaso di Ravedis, per permettere la prosecuzione dei lavori di realizzazione della nuova viabilità alternativa sulla sponda destra, ora bloccati dall’alto livello dell’acqua del bacino.

E’ la soluzione condivisa dal vicepresidente con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, assieme agli assessori Graziano Pizzimenti (Infrastrutture) e Stefano Zannier (Montagna), con il sindaco di Barcis, i vertici di Fvg Strade, del Consorzio di bonifica Cellina Meduna e della Direzione per le dighe e le infrastrutture idriche del Triveneto. Il lago di Barcis si abbasserebbe per una quindicina di giorni e i lavori al cantiere per la realizzazione della nuova viabilità e del relativo ponte potrebbero riprendere senza ricadute negative per l’accumulo di scorte idriche, spiega Riccardi, necessarie all’irrigazione e alla produzione di energia idroelettrica.

Entro il 20 maggio prossimo sarà convocato un tavolo tecnico per formalizzare “gli adempimenti indispensabili per garantire a Fvg Strade e all’impresa l’abbassamento del livello del lago per la finestra temporale necessaria all’esecuzione dei lavori”. La buona riuscita dell’operazione, aggiungono gli esponenti di giunta, dipenderà principalmente dalle condizioni atmosferiche quindi l’obiettivo e’ avviarla al massimo all’inizio di giugno.

Foto lago di Barcis

AGC GreenCom 18 Maggio 2021 10:18