Non se ne conosce ancora la data, ma i 12 Airbus A380 di British Airways torneranno in linea. Non saranno definitivamente sostituiti sulle rotte di lungo raggio, almeno a breve termine, dai più piccoli e dai minor costi di esercizio, oltreché “più rispettosi” dell’ambiente in quanto a rumore ed emissione di CO2 dell’atmosfera, Airbus A350 acquistati dall’aerolinea britannica assieme ai Boeing 787 Dreamliner dalle simili performance.

Sei A380 sono “parcheggiati” da inizio aprile 2020 a Châteauroux, in Francia, ed altri a Madrid, sede di IAG (International Consolidated Airlines Group, S.A) formato il 21 aprile 2011 dalla fusione delle principali compagnie aeree di Regno Unito e Spagna. Ne fanno parte British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus e altre società minori. British Airways è anche uno dei membri fondatori dell’alleanza globale Oneworld insieme ad American Airlines, Cathay Pacific e Qantas.

Lo ha ribadito a distanza di poco tempo da una sua prima affermazione in proposito lo stesso nuovo CEO di British Airways, Sean Doyle, in un’intervista rilasciata a un diffuso giornale del Regno Unito. Doyle ha confermato che sebbene “l’A380 non sta volando in questo momento, rientra nei nostri piani per la futura ricostruzione della compagnia aerea, anche se non sappiamo esattamente quando lo rimetteremo in servizio”.

“La quantità di prenotazioni che abbiamo visto per i viaggi dopo il 17 maggio – ha aggiunto il CEO di British Airways – è molto, molto più alta di prima, i passeggeri si aspettano che la metà di maggio sarà il momento in cui potranno iniziare a pianificare di tornare di nuovo nei cieli. Il primo segmento desideroso di iniziare è quello di persone che visitano amici e parenti. Molte persone sono state separate dalla loro famiglia e dai loro cari nel corso degli ultimi 12 mesi.”

“Il secondo è il tempo libero ha spiegato Doyle – in quanto le persone non vedono l’ora che arrivi una vacanza. E abbiamo visto che sia le nostre destinazioni a lungo che quelle a corto raggio portano davvero grandi prenotazioni mentre ci dirigiamo verso l’estate. È anche abbastanza ovvio che i Paesi e i Governi vogliono rivedere i turisti britannici”.

Da rilevare, in ogni caso, che le destinazioni di British Airways per la prossima estate 2021 sono molto diverse da quelle operate durante lo stesso periodo dello scorso anno. Come altre compagnia aeree inglesi, anche BA ha aggiunto molte più mete nel Mediterraneo, tra cui 12 aeroporti in Grecia serviti direttamente da Londra Heathrow.

E non è tutto, perché Doyle in proposito ha precisato: “Guarderemo nuovi punti sulla mappa, non solo in Europa ma anche in Asia. Stiamo cercando nuove destinazioni sia a lungo che a corto raggio. Saremo guidati dalle indicazioni dei nostri clienti”.

Del resto, nella sua storia British Airways è stata fortemente dipendente dai passeggeri di classe Club World (business) e First, la maggior parte dei quali volano per lavoro costituendo consistente parte, se non la maggiore, del fatturato della compagnia. Ma Sean Doyle sottolinea anche che questo target di passeggeri tornerà a viaggiare solo successivamente. I primi a riprendere gli aerei lo faranno per turismo o per visitare amici e parenti.

Con i brillanti risultati ottenuti dalla Gran Bretagna dalle vaccinazioni, è ora infatti possibile pensare più dettagliatamente alla ripresa dei viaggi. Le persone che sono state vaccinate e quanti in possesso di Digital Green Pass europeo dovrebbero poter viaggiare senza restrizioni, mentre coloro che non sono stati vaccinati dovrebbero poter spostarsi presentando test negativo al Covid-19 non antecedente le 48 ore.

Foto British Airways: Airbus A380 “a terra” a Châteauroux

 

 

 

 

ra flotta di Boeing 747, ne ha salvati 4 con le livree storiche della compagnia dalla demolizione o vendita e saranno conservati in alcuni aeroporti del Regno Unito.

 

AGC GreenCom 17 Maggio 2021 13:05