Continua il lavoro fra ArianeGroup ed Esa per i due progetti dimostrativi di punta sul trasporto spaziale Prometheus e Phoebus.

In questo perimetro, Daniel Neuenschwander, Direttore del trasporto spaziale dell’Esa, André-Hubert Roussel, Ceo di ArianeGroup e Pierre Godart, Ceo di ArianeGroup in Germania, hanno firmato  contratti del valore di circa 150 milioni di euro di cui 135 milioni di euro per il progetto Prometheus e 14,6 milioni di euro per il progetto Phoebus.

Il lavoro comune sui due progetti per il trasporto spaziale, sottolinea ArianeGroup, “andrà a vantaggio del nuovo lanciatore europeo Ariane 6 a breve termine e si preparerà per una nuova generazione di veicoli di lancio europei nel prossimo decennio”.

ArianeGroup evidenzia inoltre che “la firma di questi contatti rappresenta un’importante pietra miliare nello sviluppo di entrambi i progetti che ora si concentreranno sulle tecnologie chiave e sui processi definiti fino ad ora in vista di preziose dimostrazioni”.

Il nuovo contratto Phoebus (14 min)  apre la strada ai futuri sviluppi di stadi per lanciatore in materiali compositi leggeri. “Uno dei principali problemi è garantire che i compositi siano altrettanto impermeabili e robusti come le parti metalliche per idrogeno liquido, estremamente freddo e penetrante” ha spiegato Pierre Godart, Ceo di ArianeGroup in Germania. Questo nuovo contratto, ha sottolineato il manager, dimostra la fiducia delle agenzie spaziali europea Esa e tedesca Dlr verso i nostri team e quella del nostro partner Mt Aerospace con cui lavoriamo da tempo, in particolare per le parti metalliche di Ariane 6″.

Continueremo la nostra collaborazione per posizionare la Germania e l’Europa all’avanguardia delle tecnologie composite criogeniche per lo stoccaggio di idrogeno e ossigeno liquido. È grazie al sostegno istituzionale delle nostre agenzie, l’Esa e il Dlr, che possiamo innovare nelle migliori condizioni e al miglior costo per il beneficio di tutti i cittadini in Europa” ha aggiunto Godart.

Con il nuovo contratto dell’Esa accelera anche lo sviluppo di Prometheus, un dimostratore di motore a razzo riutilizzabile a bassissimo costo alimentato a metano liquido. ArianeGroup spiega che é altamente versatile e quindi adatto per l’uso su fasi principali, booster e superiori dei futuri veicoli di lancio europei.

Il dimostratore di motore é dotato di spinta variabile, accensioni multiple e sistemi di controllo di bordo intelligenti per la riutilizzabilità. Grazie alla produzione di strati additivi, che rappresenta il 70% della massa del motore, il numero di parti è basso e questo accelera la produzione e riduce gli sprechi. Ciò può consentire di ottenere una riduzione dei costi di dieci volte rispetto al motore Vulcain 2 dell’Ariane 5.

Inoltre, si prevede che l’uso di carburante metano liquido ridurrà il costo delle operazioni a terra prima e dopo il volo. “Questo nuovo contratto – ha spiegato André-Hubert Roussel, Amministratore Delegato di Arianegroup- convalida la qualità dei lavori già effettuati dai nostri team franco-tedeschi per sviluppare in modo totalmente innovativo una nuova famiglia di motori a bassissimi costi. La spinta controllata di cui sono dotati permette di aprire la strada verso lanciatori riutilizzabili”. “Mentre il primo prototipo di Prometheus è in fase di assemblaggio nel nostro sito di Vernon, le conoscenze acquisite ci permetteranno di sviluppare motori più leggeri e molto più economici, rendendo i lanciatori europei sempre più competitivi e più rispettosi dell’ambiente” sottolinea ancora il manager. 

 Per completare l’attuale fase iniziale, due dimostratori di motori Prometheus su vasta scala eseguiranno test antincendio statici presso il Centro aerospaziale tedesco Dlr a Lampoldshausen, in Germania. I dati raccolti da questi test forniranno informazioni importanti per convalidare e dimostrare il concetto del motore.

Questo alimenterà i progetti per aumentare la spinta del motore dai suoi attuali 1000 kN a 1200 kN. “Prometheus e Phoebus -ha commentato Morena Bernardini, Vp Strategy di ArianeGroup- sono due progetti di sviluppo fondamentali e valgono insieme quasi 150 milioni di Euro. Con essi potremo migliorare ancora la competitività dei lanciatori europei aumentandone nel contempo la flessibilità di utilizzo verso un più ampio ventaglio di missioni”. ArianeGroup riferisce infine che saranno prodotti sei dimostratori di motori Prometheus per i test. Allo stesso tempo, il player evidenzia che ciò dimostrerà che il motore può essere prodotto al costo ricorrente target. Il progetto preparerà anche un concetto Prometheus basato sull’idrogeno liquido che fornirà opzioni alternative al metano e potrebbe essere disponibile per l’uso su l’Ariane 6 già nel 2025. 

Foto Ariane ESA

AGC GreenCom 17 Maggio 2021 17:50