Un cielo pieno di velivoli senza pilota nemici fallirebbe in modi diversi, alcuni schiantandosi al suolo e altri barcollando sul posto o deviando fuori rotta, riporta Intelliget Aerospace. In effetti spiccerebbe attribuire non troppa importanza a questi sciami aggressivi ma i pianificatori militari della forza aerea ci pensano, eccome.

Questo perché uno sciame di droni potrebbe confondere le difese e la formazione potrebbe continuare a volare anche dopo alcuni droni del nutrito gruppo falliscono o vengono abbattuti. Così  gli esperti militari incaricati di proteggere le basi dagli assalti sanno che per prevenire i danni da uno sciame di droni carichi di esplosivo occorre fermare l’intero sciame, non solo rimuoverne alcuni pezzi in movimento. Ecco perché l’Air Force sta testando una nuova arma, che prende di mira l’elettronica che fa funzionare lo sciame, tutto insieme.

Per sconfiggere gli sciami che dalle recenti esercitazioni di altri Paesi, fra i quali l’India di cui abbiamo già scritto, l’esercito americano e l’Aviazione stanno sviluppando THOR, o Tactical High Power Operational Responder. Costruito per l’Air Force Research Laboratory, THOR è un sistema con il quale basi o altre installazioni militari potrebbero difendersi dai robot aerei che viaggiano in gruppo.

Invece di usare proiettili o esplosioni per disabilitare i robot, THOR attacca i loro dispositivi elettronici colpendo il branco con microonde ad alta potenza. L’effetto può variare, dalla compromissione temporanea della loro capacità di comunicare, allo spappolamento dei loro sistemi elettronici, sino alla distruzione dell’intero sciame.

THOR, il primo sistema nel suo genere, può essere allocato completamente in un container da 20 piedi e facilmente trasportato in un C-130 (vedi foto). Il sistema può essere configurato entro 3 ore e dispone di un’interfaccia utente progettata per richiedere una formazione minima da parte dell’utente. Il costo complessivo per sviluppare la tecnologia è stato di circa $ 15 milioni di dollari.

Come funziona? Il sistema utilizza microonde ad alta potenza per provocare un effetto elettronico di contrasto. Viene identificato un bersaglio, l’arma silenziosa si scarica in un nanosecondo e l’impatto è istantaneo. Sono disponibili diversi sistemi di contrasto ai droni, cannoni, reti e sistemi laser, ma THOR estende la portata della reazione e soprattutto ne riduce i tempi a livello infinitesimale al contrario di altri dispositivi “deterrenti” già operativi. 

Foto Air Force Research Laboratory

AGC GreenCom 15 Maggio 2021 10:21