Dopo un andamento crescente registrato fino al 2005, le emissioni totali di gas a effetto serra sono in netto declino, che ha subito un’ulteriore accelerazione dagli effetti della crisi economica del 2008. Nel 2019 le emissioni totali si sono ridotte del 19,4% rispetto al 1990 e del 29% rispetto al 2005 dimostrando che la crescita delle emissioni è stata più lenta di quella dell’economia. C’è quindi un disaccoppiamento relativo tra le due variabili che diventa assoluto.

Lo stesso si osserva tra emissioni e consumo energetico, dovuto alla sostituzione di combustibili a più alto tenore di carbonio con il gas naturale, principalmente nel settore di energia elettrica e nell’industria e all’incremento della quota di energia da fonti rinnovabili. Indicatori di energia consumata e emissioni di gas serra per unità di ricchezza prodotta, mostrano dal 2005 un incremento dell’efficienza energetica e della decarbonizzazione dell’economia nazionale.

Il consumo di energia per unità di Pil si riduce del 17,4% dal 2005 al 2019, mentre le emissioni di gas serra per unità di Pil si riducono del 28,5%. Analogamente, diminuiscono dal 2005 le emissioni di gas serra per unità di energia consumata in tutti i principali settori: da -7,9% per i trasporti a -16,8% per l’industria manifatturiera.

Per il settore elettrico, si registra una rapida e costante diminuzione dei fattori di emissione di CO2 con un forte disaccoppiamento tra generazione elettrica e emissioni di gas climalteranti. Infine la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto alla produzione nazionale è passata dal 16% nel 2005 al 39,5% nel 2019 con un incremento particolarmente rilevante delle fonti eolica e fotovoltaica.

AGC GreenCom 15 Maggio 2021 17:00