Materiali posizionati abusivamente per consentire l’ormeggio delle imbarcazioni, ma anche di rifiuti gettati in mare

Per tutta la settima sono durate  le operazioni di bonifica dei fondali antistanti l’isola di Dino nel comune di Praia a Mare. L’intervento, scaturito dal lavoro curato negli ultimi mesi dal locale Ufficio Marittimo di Praia a Mare e svoltosi con il coordinamento dell’Ufficio circondariale Marittimo di Maratea, è stato eseguito, nell’ambito acquatico, dal personale del 2° Nucleo Subacqueo della Guardia costiera di Napoli.

Anche  le condizioni meteo non sono state ottimali rendendo difficoltoso l’intervento dei sub negli ultimi due giorni, non hanno comunque impedito il recupero di un rilevante quantitativo di inerti abusivamente scaricati sui fondali per consentire l’ormeggio delle imbarcazioni, ma anche di rifiuti gettati in mare senza alcun rispetto delle più elementari norme di tutela ambientale.

In particolare  sono stati rimossi dai fondali di due distinte aree del litorale di Praia 13 manufatti in calcestruzzo utilizzati come “corpi morti”, 85 pneumatici e circa un centinaio di metri di cime con i relativi gavitelli d’ormeggio. I materiali recuperati sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Si tratta di un intervento che fa parte del più ampio programma di tutela dell’ambiente marino.

L’isola di Dino èsita lungo la costa nord occidentale del Tirreno, di fronte all’abitato di Praia a Mare, più precisamente davanti a Capo dell’Arena a sud del paese.

Il nome forse deriva dal fatto che sull’isola sorgeva un tempio (aedina) dedicato a Venere, oppure, ipotesi più accreditata, è quella che farebbe derivare il nome dall’etimo greco dina, ovvero vortice, tempesta. Infatti erano un tempo pericolose per i naviganti, in giornate di mare mosso, le acque prossime alla punta sud dell’Isola, detta Frontone.

Foto CDN Calabria Diretta News

AGC GreenCom 15 Maggio 2021 17:21