Oggi il Corpo della ‘Guardia Costiera’ italiana opera “lungo gli 8.000 km di costa del Paese con 11.000 uomini e donne organizzati in 310 Comandi territoriali, chiamati ad assolvere a compiti e responsabilità riconducibili agli usi civili e produttivi del mare ed alla vita marittima del Paese, e coordinati a livello regionale dalle Direzioni Marittime, e a livello centrale dal Comando Generale“.

E’ quanto si legge nell’indice del rapporto Eurispes nel quale si evidenzia come la “Centrale Operativa (sede del centro di coordinamento del soccorso marittimo Italian maritime rescue coordination center, IMRCC) assicura, per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’esercizio di funzioni di coordinamento e controllo operativo delle attività di ricerca e salvataggio della vita umana in mare su un’area di responsabilità che si estende per circa 500.000 km/q, il monitoraggio e l’informazione del traffico navale, la sicurezza della navigazione (quale rispetto delle norme tecniche di costruzione ed esercizio delle navi, cosiddetta safety), la sicurezza dei trasporti marittimi, quale insieme delle misure di prevenzione del rischio di attacchi intenzionali alle navi ed alle infrastrutture portuali (cosiddetta security)”.

AGC GreenCom 13 Maggio 2021 15:00