Il sistema Iron Dome ha “intercettato un drone di Hamas” entrato nello spazio aereo di Israele dalla Striscia di Gaza. Lo confermano su Twitter le forze israeliane (Idf), ribandendo che non tollereranno “violazioni della sovranità israeliana”. Secondo il Times of Israel il drone, più grande di quelli comunemente diffusi, è stato abbattuto e non è chiaro se fosse un drone armato. 

E’ noto sin dal 2014 che Hams (ed Hezbollah) ha investito risorse ed energie per l’acquisizione di sistemi UAV per penetrare le difese dell’Iron Dome israeliano. Negli anni passati l’Organizzazione ha dichiarato  di avere sviluppato diverse varianti di tale sistema: L’A1A adatto a missioni finalizzate alla raccolta d’intelligence, l’A1B per bombardare le forze nemiche e l’A1C progettato per compiere missioni “suicide”. In quest’ultimo caso, il drone verrebbe utilizzato come un missile cruise con l’intento di colpire obiettivi strategici o la popolazione israeliana.

Nel corso degli anni, Hamas ha attuato diverse operazioni di ricognizione in territorio israeliano, dimostrando la propria capacità di infiltrare lo spazio aereo nemico. Nel settembre del 2019, Hamas ha compiuto un attacco, del tutto inefficace,  contro una postazione difensiva israeliana con un drone armato proveniente dalla striscia di Gaza che ha sganciato esplosivi contro le truppe israeliane lungo la frontiera.

Anche se le incursioni di Hamas nello spazio aereo israeliano sembrano essere facilmente neutralizzabili tramite l’impiego degli F-16 dell’IDF (Israeli Defense Force) o di sistemi anti-aerei, tali soluzioni sono poco ottimali dal punto di vista finanziario. Molti dei piccoli droni commerciali utilizzati da Hamas hanno un valore commerciale di qualche centinaio di dollari, una somma irrilevante se comparata al costo del volo di un-F16 o dei missili lanciati dalle difese anti-aeree israeliane.

 Grazie ai droni, Hezbollah e Hamas sono in grado di infiltrare lo spazio aereo di Israele con maggiore frequenza. Sebbene le potenzialità offensive dei droni a disposizione delle due organizzazioni siano limitate, non va trascurata  la loro nuova acquisita capacità di compiere operazioni di sorveglianza aerea.

Non bisogna trascurare, il fatto che  le difese anti-aeree israeliane sono meno efficaci contro i sistemi UAV a causa delle loro piccole dimensioni  e della loro traiettoria di volo più bassa. Ma anche se i droni costituiscono un rischio da non sottovalutare per Israele, non bisogna trascurare il grande impatto mediatico che Hezbollah e Hamas riescono ad avere con ogni incursione aerea effettuata grazie a sistemi UAV.

AGC GreenCom 12 Maggio 2021 11:10