martedì, Settembre 21, 2021
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Capena, Roma Nord: la cloaca del fiume Gramiccia, reato a cielo aperto

L’ immagine che pubblichiamo racconta di una cloaca a cielo aperto che, al riparo di una ricca vegetazione ripariale, getta liquami nel fosso Gramiccia in località Mola Saraceno al confine con Capena. Così scrive Luca Benigni per  il nuovomagazine.com, periodico dei Comuni di Roma Nord

Supponiamo sia la parte terminale del depuratore che serve la zona industriale di Prato della Corte nel comune di Fiano Romano proprio sulla  riva opposta, riporta il sito, che così prosegue: lo spettacolo di questo flusso di immane schifezza, che da lì a poco si riversa nel Tevere – deve fare solo 3000 metri –  è quello che hanno potuto vedere da vicino parte delle 24 persone che ieri hanno passato la domenica mattina a ripulire le rive del fosso.

Famoso ormai perché da anni, con assoluta regolarità, si riempie di schiuma. Scesi nel letto del torrente –violentato oltre misura, sfregiato dall’abbandono e dall’incuria – ma sempre bellissimo con le sue cascate e i resti antichi mulini romani, ai volontari è apparso lo scarico fognario  con stalattiti.

E’ talmente tanto il tempo che si versano nel fiume sostanze di ogni tipo senza controllo alcuno, che si sono formate ai lati e sulle rocce, delle escrescenze bianche, forse calcaree, ma più probabilmente formate da materiali solidi inquinanti, che pendono come sorta di stalattiti. Per  assumere quelle grandezze queste formazioni hanno impegnato tempo.  Sono un atto di accusa preciso: vuol dire che da anni non ci sono controlli, che da anni si consuma questo scempio ambientale. E’ da li che , con ogni probabilità che escono le sostanze che poi producono schiuma. Il fondo del torrente a ridosso dello scarico presenta croste rosse di materiale indefinito, l’acqua è quasi argentata. Questa storia di ordinaria illegalità ambientale va avanti da anni.

I sindaci di Capena e Fiano hanno recentemente scritto all’Arpa perché intervenga. Hanno scritto di aver fatto, fino ad oggi,  tutto quanto nelle loro possibilità, e quello di Fiano in particolare ha sottolineato di essere più volte intervenuto. Non abbiamo motivo di dubitare, ma lo stato del tratto di tubatura che scarica nel fosso di Gramiccia non fa pensare a controlli  ferrei e periodici da parte di nessuno. Le stalattiti, pur se di fogna, non si creano dall’oggi al domani, ma solo con anni di noncuranza.

I Carabinieri forestali di S. Oreste stanno per chiudere le indagini su questa vicenda  molto più grave del solo inquinamento da schiuma. Speriamo lo facciano presto e bene. Soprattutto speriamo che i sindaci prendano atto di questa situazione di totale illegalità le corrano ai ripari. Urge un progetto di risanamento, stoppare lo scarico del depuratore almeno finche non funziona alla perfezione: meglio sarebbe se lo scarico fosse incanalato a valle. L’Amministrazione comunale di Capena, comune dove maggiori sono i danni, invece dovrebbe prendere questi video e inviarli alle forze dell’Ordine chiedendo un intervento urgente e indifferibile della magistratura.

Perché nel cuore del torrente si infrange la legge ogni giorno. I 24 volontari domenica hanno accumulato qualche quintale di rifiuti, pezzi di carrozzeria di furgoni, passeggini di bambini. Il Comune ha già pulito. In fondo alla strada hanno tutti potuto ammirare un cassone d’amianto. Sta lì da due anni. Lo denuncia con regolarità un cittadino di Capena che era li a pulire.  Sarebbe ora sparisse. La sua rimozione è prevista a giorni secondo tutte le procedure per i rifiuti speciali. I cittadini hanno fatto la loro parte, ora si aspetta che la magistratura faccia la sua e presto.

Fonte e foto ilnuovomagazine.com

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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