La Soa (Società ornitologica abruzzese) è riuscita a filmare un falco pellegrino mentre imbecca i suoi quattro piccoli. Un momento molto importante che è anche significativo dell’aumento di questi animali in Abruzzo. La specie, sostanzialmente monogama, nidifica a partire da febbraio sulle falesie dell’Abruzzo collinare e montano in cavità o terrazzi naturali dove depone le uova direttamente sul substrato. I primi monitoraggi sono partiti a metà anni ’80 controllando le pareti rocciose con appostamenti con il cannocchiale per rilevare la presenza delle coppie. Essendo un predatore territoriale di solito le coppie sono spaziate di 4-5 km l’una dall’altra. L’involo dei pulcini, di solito da 2 a 4, si ha a maggio-giugno dopo 6 settimane dalla nascita; rimangono dipendenti dagli adulti fino a luglio quando si disperdono dopo aver appreso le tecniche di caccia. I membri della coppia rimangono assieme per tutta la vita – sottolinea – e solo se uno dei due muore l’altro troverà un nuovo partner. La femmina è di dimensioni maggiori rispetto al maschio. Le belle immagini raccolte in questi giorni presso una parete del teramano dalla nostra socia Giulia Pace testimoniano uno dei momenti più emozionanti della vita di questi rapaci.Alla fine degli anni ‘80 erano noti 45 siti di riproduzione, saliti a 52 del decennio successivo, 75 nel 2003, poi a 84 nel 2009. Al 2019, ultimo anno di rilevamento, sono state superate le 100 unità, per la precisione 113. L’aumento della specie è in parte legato al recupero dopo il crollo dovuto alla contaminazione da Ddt che aveva portato la specie al declino in quanto tramite le prede assumeva queste sostanze che comportavano l’assottigliamento del guscio delle uova che quindi non schiudevano.

AGC GreenCom 10 Maggio 2021 12:02